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PESTATO PER UNO SGUARDO DI TROPPO: TRE INDAGATI

La Procura di Sulmona ha notificato tre avvisi di garanzia a giovani tra i 20 e i 33 anni. L’accusa è di lesioni personali aggravate dai futili motivi

SULMONA – Sarebbe bastato uno sguardo insistente per trasformare un incontro casuale in una violenta aggressione nel cuore del centro storico di Sulmona. A distanza di un anno dai fatti, la Procura della Repubblica ha ricostruito la vicenda e notificato tre avvisi di garanzia nei confronti dei presunti responsabili, uno straniero e due giovani del posto, di età compresa tra i 20 e i 33 anni.

L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni personali aggravate dai futili motivi.

L’episodio risale al luglio dello scorso anno, quando un 21enne tunisino, mentre percorreva corso Ovidio, si sarebbe imbattuto in tre conoscenti. Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane avrebbe fissato a lungo uno dei componenti del gruppo, circostanza che avrebbe fatto rapidamente salire la tensione.

Dalle parole si sarebbe passati prima agli insulti e alle minacce e, subito dopo, all’aggressione fisica. Il 21enne sarebbe stato colpito con calci e pugni fino a riportare lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure sanitarie.

Il giovane era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove i medici avevano provveduto alla refertazione delle ferite riportate.

Successivamente la vittima aveva presentato denuncia alla caserma dei carabinieri di Sulmona, dando così avvio agli accertamenti investigativi.

Le indagini coordinate dalla Procura hanno consentito di identificare i tre presunti aggressori, che sono stati iscritti nel registro degli indagati e deferiti a piede libero.

Con la notifica degli avvisi di garanzia, l’inchiesta entra ora in una nuova fase. I tre giovani rischiano di finire a processo per l’aggressione che, secondo l’accusa, sarebbe stata scatenata da un motivo del tutto banale.

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