PESTATO PER NON AVER RITIRATO LA DENUNCIA
SULMONA, 22 agosto – Una vendetta maturata per una denuncia mai ritirata e culminata in un violento pestaggio nel cuore del centro storico. È questa la pista seguita dai carabinieri per ricostruire l’aggressione avvenuta nella notte tra domenica e lunedì in via Roma, dove un tunisino di 28 anni è stato trovato a terra privo di sensi dopo essere stato colpito ripetutamente al volto, alla testa e al torace.
Per l’episodio è finito sotto indagine un 33enne di origine turca, dipendente di un’attività commerciale, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Sulmona con l’ipotesi di lesioni personali gravissime. Una vicenda che avrebbe avuto un preciso antefatto e anche una minaccia esplicita: «Se non ritiri la denuncia, ti ammazzo».
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Sulmona, coordinati dal maggiore Toni Di Giosia, il 28enne sarebbe stato raggiunto alle spalle e colpito con estrema violenza. Prima alcuni calci al petto, poi una raffica di pugni, una trentina secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sferrati soprattutto al volto e alla testa.
L’aggressore si sarebbe quindi allontanato lasciando il giovane a terra. A dare l’allarme è stato un passante che, notando il 28enne privo di sensi, ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato la vittima in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona.
Le sue condizioni sono state inizialmente giudicate gravi. Il giovane dovrà ora sottoporsi ad altri accertamenti e a consulenze specialistiche nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, necessarie anche per definire con precisione l’entità delle lesioni riportate.
Dietro il pestaggio, secondo gli investigatori, ci sarebbe una vicenda risalente allo scorso anno. Il 28enne aveva infatti denunciato il 33enne e altre due persone per una precedente aggressione, contestando lesioni personali e minacce.
Dopo aver appreso dell’esistenza del procedimento penale, nei giorni scorsi il 33enne avrebbe incontrato il giovane lungo corso Ovidio, intimandogli di ritirare la querela. La risposta sarebbe stata netta: «Quello che hai fatto non si cancella. La denuncia non la ritiro».
Un rifiuto che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe fatto scattare la successiva spedizione punitiva culminata nell’aggressione di via Roma.
Il 28enne, peraltro, era già rimasto vittima di un grave episodio di violenza nel gennaio 2025, quando un gruppo di tifosi della Pro Vasto lo avrebbe accerchiato e colpito anche con un bastone.
I carabinieri hanno ora trasmesso un’informativa alla Procura della Repubblica di Sulmona. La posizione del 33enne resta al vaglio degli inquirenti e non viene esclusa l’adozione di ulteriori provvedimenti nei suoi confronti, anche alla luce degli esiti degli accertamenti medici sulla vittima.
L’ennesimo episodio di violenza nel centro storico riaccende intanto il confronto sulla sicurezza nella zona della movida sulmonese. Un’associazione che raccoglie circa 250 aderenti ha chiesto al sindaco Luca Tirabassi l’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente per introdurre nuove restrizioni sulla somministrazione di bevande alcoliche.


