MONTE MORRONE, FIAMME SPENTE DOPO DUE SETTIMANE: RESTA ALTA L’ALLERTA PER LA BONIFICA
Dopo due settimane di emergenza nella Valle Peligna, la situazione sul Monte Morrone è finalmente sotto controllo. Per la prima volta dall’inizio dell’incendio, i piloti dei mezzi aerei hanno confermato alla centrale operativa di Roccacasale l’assenza di fiamme attive sul versante roccolano e sull’intera montagna.
A favorire le operazioni di spegnimento sono stati la pioggia caduta ieri, l’abbassamento delle temperature e il calo del vento. Il bilancio provvisorio parla di circa 350 ettari di territorio andati in fumo e ingenti danni alla fauna locale.
Nonostante il miglioramento, la guardia resta alta. Due Canadair e tre elicotteri — tra cui l’Eriksson — hanno effettuato circa duecento sganci d’acqua per raffreddare l’area. Contestualmente, le squadre a terra composte da Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Esercito e volontari stanno eseguendo una complessa opera di bonifica con pale e picconi. Il sottobosco e l’accumulo di sterpaglie continuano infatti a rappresentare un rischio di riaccensione, spingendo la direzione della Protezione Civile regionale, guidata da Maurizio Scelli, a mantenere massima la prudenza e a proseguire i lavori senza trionfalismi.
I miglioramenti hanno comunque consentito i primi passi verso la normalità: dopo Sulmona, anche il comune di Raiano ha allentato l’ordinanza del 18 agosto sull’uso dell’acqua irrigua, permettendo agli agricoltori professionali di tornare a bagnare i campi a giorni alterni. L’emergenza non è conclusa, ma il percorso verso la messa in sicurezza appare ora tracciato.


