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AMATRICE E I BIMBI MORTI – I VIGILI DEL FUOCO – GRISCIANO DI ACCUMOLI E IL CAMPO DELLA REGIONE ABRUZZO – I VOLONTARI PC DELLA PROCO DI COPPITO – NANDO FILOTEI – LA FAMIGLIA CONSOLO – IL VESCOVO D’ERCOLE

di Giosafat CapulliĀ 

L’AQUILA – Il 24 agosto ricorre il decennale del terremoto del centro Italia che distrusse amatrice e provocò centinaia di morti. Vi racconto quella mattina per come l’abbiamo vissuta noi della Protezione Civile della Pro Loco di Coppito. Eravamo a letto, a casa, ma svegli.

Le agenzie battono la notizia: “devastante terremoto… Amatrice distrutta… Comuni limitrofi distrutti… Centinaia di morti”. Non chiamiamo neanche la Sala Operativa Regionale, diretta all’epoca dall’ingegnere Silvio Liberatore. Prendiamo il gippone dell’Associazione e di corsa da Coppito verso Amatrice. Due giornalisti, io e Marina Marinucci, Moglie e Marito, ma anche volontari di Protezione Civile della Pro Loco di Coppito, colonna nazionale ProcivArci.

Arrivati ad Amatrice un polverone ovunque. Decine di soccorritori e i primi corpicini di bambini coperti da lenzuola bianche. C’erano tanti, ma tanti aquilani tra i soccorritori volontari.

Proseguiamo verso i paesi limitrofi. In macchina noi davanti e una gazzella dei Carabinieri dietro, passiamo sul ponte lesionato noi e loro, ci fermiamo un attimo dopo e vediamo il ponte crollarci alle spalle. Un attimo prima saremmo rimasti lƬ, noi e i Carabinieri, dentro il fossato tra le macerie del ponte. Si va avanti. Per strada incontriamo una coppia sanguinante, la signora era in vestaglia, spaurita. L’uomo in pigiama.

Sanguinavano, camminavano apparentemente senza meta, tremavano come foglie. Ci fermiamo e li carichiamo. Ci chiedono di portarli in un casolare in legno in collina, di proprietĆ  di alcuni amici loro. CosƬ facciamo. Lacrime agli occhi e le immagini dell’Aquila distrutta nel 2009.

Nel frattempo, era appena giorno, messaggio a Silvio liberatore, che ci richiama immediatamente, stava preparando la colonna mobile regionale. Silvio ci chiede di verificare il posto prescelto per piazzare il campo. Arriviamo sul posto, un campetto di calcio in collina dove i mezzi non potevano proprio scendere. Comunichiamo la cosa, giriamo ancora e troviamo un’area idonea a ridosso della Via Salaria, a Grisciano di Accumoli, mandiamo foto e posizione alla sala operativa. LƬ la nostra Colonna Mobile Regionale, nel pomeriggio, avrebbe poi montato il campo.

Ad Accumoli pianti e disperazione. I Vigili del Fuoco si erano avventurati sotto un fabbricato in cemento armato crollato su se stesso per recuperare tre salme e nella speranza di trovare qualcuno vivo. Un’intera famiglia distrutta. A quei vigili del fuoco andrebbe eretto un monumento nella piazza centrale di Accumoli. Coraggio e capacitĆ  infinite, messe al servizio della comunitĆ , a rischio della loro stessa vita. Nei giorni successivi lavoro al campo di Grisciano della protezione Civile del nostro Abruzzo.

A Grisciano ho conosciuto tante persone. La Famiglia Consolo, che tanto ci ha aiutati per stoccare in un loro casolare di campagna, rimasto miracolosamente in piedi, le tante donazioni che pervenivano attraverso la Pro Loco di Coppito. Gente meravigliosa, i Consolo, che ho nel cuore. Una notte su una panchina del campo, sotto un lampione dalla luce fioca, vedo un uomo con le mani tra i capelli. Era Nando Filotei, quell’imprenditore che lavora e commercializza in tutto il mondo funghi porcini e tartufi.

Piangeva. Era disperato. La fabbrica a Pescara del Tronto, a due passi da Grisciano, distrutta. Macchinari inutilizzabili e il mutuo contratto per mettere in piedi quell’azienda, ancora da pagare. Ho stretto con lui e con la sua famiglia un rapporto di amicizia speciale. Vedendolo disperato mi viene in mente di chiamare il Vescovo di Ascoli Piceno, a pochi chilometri da lƬ.

Don Giovanni D’Ercole, giĆ  vescovo dell’Aquila e mio collaboratore di prestigio a Tvuno. Un AMICO VERO. In macchina con Nando Filotei andiamo ad Ascoli Piceno. Don Giovanni fa qualche telefonata ed ecco che Nando ĆØ riuscito a riaprire la sua azienda ad Ascoli, insieme a sua moglie, la brillante e dolce Maria, grazie al Vescovo D’Ercole e alle persone che non gli hanno fatto mancare la loro solidarietĆ . Al campo di Grisciano, i volontari della Protezione Civile della Pro Loco di Coppito, con la colonna mobile della Regione Abruzzo, prestavano assistenza alla popolazione.

Mauro Ciotti ripristinò all’istante l’acqua trasportandola da una fontanina, attraverso un tubo di fortuna, nel campo. Era emergenza e ha operato come si opera in emergenza. E poi Patrizia Tiberio. Valter Mattei, Alfredo De Matteis, Ennio Feliciani, Leonardo Maddalena, Manuel Lancia, Fabio Moroni, Valentina Battistelli, Olga Capulli, Marina Marinucci e a giro tutti i volontari della Protezione Civile della Pro Loco di Coppito in campo per assistere la meravigliosa popolazione di Grisciano di Accumoli. Un racconto parziale, questo mio, ma un racconto reale che nella mente mi torna ad ogni richiamo di tragedia da terremoto.

Non eroi. No! Non lo siamo! Semplicemente gente comune che crede nell’amore verso il prossimo, soprattutto se in difficoltĆ . E Grisciano, la patria della Gricia, vive nel mio cuore con tutti i suoi meravigliosi abitanti.

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