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STEFANIA PEZZOPANE E LE OFFESE SOCIAL. LA BATTAGLIA PER LE DONNE CONTINUA: “ZITTA NON STO E NON HO PAURA”

di Stefania Pezzopane*

L’AQUILA – ā€œIo zitta non sto. Mi scrivono ā€œstai zittaā€, ma io zitta non ci sto.
Appena affronto certi temi, si scatenano i leoni da tastiera: mi prendono in giro, mi offendono, cercano di intimidirmi. Divento un essere da deridere, umiliare e infine da azzittire. ā€œAncora parli?ā€. SƬ, ancora parlo. E continuerò a farlo. A voce alta e con sguardo fiero. Fatevene una ragione.
Nella mia vita ho ricevuto minacce di morte da parte di neofascisti e la magistratura ha sventato, con degli arresti, un attentato preparato contro di me. Sono fatti gravissimi. Ma non mi sono fermata allora, e non mi sono fermata nemmeno quando il fuoco amico ĆØ stato usato da chi voleva la mia morte politica. Figuriamoci se possono fermarmi gli odiatori da tastiera.
Ma il punto non sono le offese che ricevo. Il punto ĆØ il clima irrespirabile. Il punto sono gli odiatori seriali e la cultura che li alimenta: quella che emerge dalle chat ā€œMia moglieā€ o ā€œPhicaā€ e da altri spazi digitali dove le donne vengono trasformate in oggetti, bersagli, corpi da vivisezionare o nemiche da rimettere al loro posto.
Quando a una donna che denuncia il patriarcato si risponde attaccandone il corpo, la statura, il peso, l’etĆ  o l’aspetto, non si confuta ciò che dice: si dimostra esattamente ciò che denuncia.
Cultura incel, misoginia online, normalizzazione dell’odio non sono goliardia. Sono regressione culturale. E vanno combattute senza paura, continuando a lottare, prendendo la parola che ci vogliono togliere e battendoci per la prevenzione, l’educazione all’affettivitĆ  e alla sessualitĆ  e per una cultura del rispetto.
PerchĆ© mentre si nega il femminicidio e si delegittimano le donne che combattono contro violenza e stupri, questa sottocultura continua ad alimentare un’Italia più violenta e misogina.
Io, però, non mi fermo. Io parlo. E continuerò a farlo. Con la voce più forte che ho. A leoni e leonesse da tastiera consiglio di risparmiarvi i vostri inutili e tossici commenti, vi evitate una figura meschina e ,nel caso, pure una denuncia. ā€œ

*GiĆ  parlamentare, consigliera comunale e attivista diritti delle donne

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