” QUANDO ERAVAMO FELICI”
” QUANDO ERAVAMO FELICI”
Spunti e riflessioni sul libro di Antonio Padellaro presentato a Pescocostanzo.
di Ennio Bellucci
E’ stato un pomeriggio partecipato,intenso a tratti struggente, melanconico ma non triste. La presentazione del libro ” Quando eravamo felici” – Piemme Edizioni- di e con Antonio Padellaro, oggi pomeriggio, sotto l’accogliente riparo allestito dall’Amministrazione Comunale nel giardino del centralissimo Palazzo Fanzago a Pescocostanzo, ha caratterizzato un incontro vivo, pieno di ricordi, di aneddoti ed emozionante. L’Autore , in poco più di un’ora, ha ripercorso la genesi della pubblicazione e raccontato il rapporto di affetto, amore e complicita’ con la moglie Paola, durato più di sessant’anni, recentemente scomparsa.
Ognuno via via che il racconto prendeva corpo e si intrecciava con i fatti, gli accadimenti politici e non, i personaggi di un tempo e quelli odierni, ha potuto intimamente partecipare e rimanerne coinvolto a quella che è stata una narrazione vera, sincera evocativa di vicende umane e personali nelle quali potersi riconoscere e identificare.Abituati, come siamo stati a leggere e ad ascoltare Padellaro , una delle firme piu’ prestigiose del giornalismo italiano, quotidianamente preso, impegnato su” Il Fatto” e in Tv nel racconto-commento che si riferisce al “teatrino” della politica nostrana ed oltre, l’aver scoperto ed ascoltato un Antonio che scrive e parla di se’ , dei suoi affetti , di parte delle sue cose più care, è stata una piacevole, coinvolgente sorpresa. Chi ha il coraggio e la franchezza di manifestare pubblicamente , come in questo caso, i propri sentimenti più intimi, senza filtri o falsi pudori, è sicuramente una grande persona, un grande Uomo.

Essendo io suo coetaneo ed avendo vissuto e seguito alla radio, sui giornali, in televisione, gli stessi fatti politici, i racconti sportivi, le situazioni e le vicende umane che Padellaro racconta e rivive nel suo libro, ne sono rimasto coinvolto, forse, meglio e più di molti altri dei numerosi presenti all’evento di questa bella estate pescolana.
Il miracolo economico nel nostro Paese, il primo governo di centro- sinistra nella storia della Repubblica,con la nazionalizzazione dell’energia elettrica, i sussidiari gratis nelle scuole elementari,la villeggiatura al mare e i giovanili approcci amorosi con la ragazza che sarebbe poi diventata la fedele compagna della nostra vita.Le belle canzoni di Paoli, Peppino di Capri, Fred Buscsglione e i grandi interpreti della cultura, della musica, delle arti e del cinema come Fellini, Visconti, Rossellini.
L’epopea dello sport con il tour de France ( la grand boucle),il Giro, il grande Tennis, e il calcio.
I piu’ recenti primi segni del tempo che passa con il peso degli anni sulle spalle : le afasie, indesiderati inconvenienti nei momenti meno opportuni e sbagliati.
La dolce musica eseguita al piano dal maestro pascolano d’origine Massimo Domenicano; il sapiente , toccante contributo del sindaco Pasquale Del Cimmuto, nella veste che gli è piu’ propria: quella di intellettuale.La mia convita partecipazione cui è stato assegnato il ruolo di delicato, discreto coordinatore- interlocutore e, sopra tutto e tutti, la fondamentale presenza, compostezza e signorilita’ dell’Uomo Padellaro hanno fatto il resto.
” Quando eravamo felici” .Forse ,almeno per un pomeriggio e sul filo del ricordo, siamo tornati ad esserlo.



……è stato un pomeriggio straordinario: tantissima partecipazione, interlocutori più che validi e coinvolgenti per raccontare una storia d’amore e di vita durata più di 60 anni.
Vi invito a leggere questo libro…vi fara’ stare meglio e capire cosa vuol dire volersi bene…
Mi piace la chiosa finale dell’articolo di Ennio….è stato proprio così…almeno per un po’ , nel ricordare,siamo tornati ad essere felici.Un doveroso grazie ad Antonio Padellaro, una delle firme piu’ importanti del giornalismo italiano.