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PER COMBATTERE FUOCO ED EMERGENZE CI VOGLIONO UNITA’ E POTENZIAMENTO DI MEZZI E UOMINI. NON LE CHIACCHIERE

di Giosafat CapulliĀ 

L’AQUILA – Quel cambio di passo necessario per combattere gli incendi non può prescindere dal coinvolgimento nel sistema di Protezione Civile regionale e nazionale di tutti, esercito e cittadini inclusi. L’esempio del Morrone ĆØ emblematico. Per battere gli incendi servono prevenzione, Vigili del Fuoco, tecnologie di alert, aerei, elicotteri, uomini, mezzi che operano da terra e soprattutto un coordinamento efficiente. Sul Morrone ĆØ stato provvidenziale l’intervento del mezzo del Nono Reggimento Alpini, per creare linee frangi fuoco in grado di circoscrivere il perimetro del rogo, mettere in salvo i centri abitati e permettere ai Vigili del Fuoco, ai mezzi aerei e alle squadre di terra dei Volontari AIB di poter intervenire per portare a termine le operazioni di spegnimento che giĆ  da oggi, come comunicato dal direttore dell’Agenzia regionale di P.C. Maurizio Scelli, potranno prendere il via con efficacia e in relativa sicurezza. Mario D’angelo, il Peligno colonnello che guida il Nono Reggimento Alpini, mettendo in campo uomini e mezzi, ha contribuito a dare una svolta determinante alla lotta al rogo che da giorni sta violando il Monte Morrone, sacro al popolo Peligno, come a quello Aquilano, popoli uniti nella figura del Benedettino Pietro Angelerio dal Morrone, il molisano Papa Celestino V, di cui in questi giorni si celebra la Perdonanza Celestiniana sia a Sulmona che a L’Aquila. Il Colonnello Mario D’Angelo, guida un reggimento che ĆØ un grande esempio di Esercito di Pace. Le nostre ragazza e i nostri ragazzi in divisa in più parti del mondo hanno contribuito e stanno contribuendo a testimoniare Pace in un periodo storico di guerra e distruzione. Sono abituati, i nostri militari, a convivere con scenari dove quotidianamente si rischia la vita. Tornando al contesto dei roghi che stanno interessando mezzo Abruzzo, va sottolineata l’opera della Sala Operativa Regionale e quella dei volontari delle associazioni abilitate AIB. Volontari, appunto, tra i qu

ali ho l’onore di “militare”

con il nutrito e attivissimo gruppo della Protezione Civile della Pro Loco di Coppito, aderente alla Colonna Nazionale ProcivArci.

A tutto il sistema di cui parlo, vanno inseriti anche i civili, le popolazioni, la gente comune utilizzabile per come si può.

Non quelle persone che al riparo di una tastiera dispensano soluzioni, vomitano critiche e consigli (quando non offese e insulti).

Parlo di quel popolo che a Roio, raccolto intorno alla chiamata del Professor Enrico Perilli, ha dato un impulso determinante per avere la meglio sulle fiamme della distruzione.

In questi giorni di fuoco e fiamme, un abbraccio virtuale va ai Vigili del Fuoco.

Sono impegnati fino allo stremo delle loro forze.

Un corpo che va potenziato perchƩ fondamentale sia sugli incendi che negli interventi ordinari.

La morale della storia ĆØ che da soli non si va da nessuna parte quando l’emergenza ĆØ seria.

Si deve agire uniti per il bene del nostro Abruzzo, delle nostre bellezze ambientali, per dare prova che si ĆØ veramente FORTI E GENTILI.

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