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MORRONE IN FIAMME: ORDINANZE IGNORATE, SCATTANO LE MULTE

SULMONA – Mentre elicotteri e mezzi antincendio continuano a combattere contro le fiamme sul Morrone, c’è chi continua a utilizzare l’acqua per irrigare campi e terreni. Un comportamento che rischia di sottrarre risorse preziose alle operazioni di spegnimento e che ora farà scattare le sanzioni.

Le ordinanze firmate dai sindaci di Sulmona, Pratola Peligna e Raiano, emanate proprio per garantire una disponibilità idrica sufficiente ai mezzi aerei impegnati sull’incendio che ha già devastato oltre 300 ettari di territorio, risultano infatti ancora violate da alcuni agricoltori e privati.

I provvedimenti dispongono la sospensione dell’irrigazione durante la fase più critica dell’emergenza, ma gli appelli al rispetto delle disposizioni non sono bastati. Per questo la polizia municipale è stata chiamata a intensificare i controlli e a sanzionare i trasgressori con multe comprese tra 25 e 500 euro.

A richiamare nuovamente cittadini e operatori agricoli al senso di responsabilità è il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, che insieme ai colleghi di Pratola Peligna e Raiano ha adottato il provvedimento.

«Un pressante appello a tutta la cittadinanza e agli operatori agricoli del territorio comunale affinché, nell’attuale fase di grave emergenza, dimostrino il più alto senso civico e il più scrupoloso rispetto delle disposizioni contenute nella presente ordinanza, nella consapevolezza che ogni prelievo improprio sottrae risorsa idrica essenziale ai mezzi aerei impegnati nelle operazioni di spegnimento», scrive Tirabassi.

Ma l’invito, almeno in alcuni casi, è rimasto inascoltato. Da qui la decisione di passare dalla fase degli appelli a quella dei controlli e delle sanzioni.

La questione assume un peso ancora maggiore alla luce della vastità dell’incendio che sta interessando il Morrone. Con centinaia di ettari già percorsi dalle fiamme, ogni risorsa idrica disponibile diventa fondamentale per garantire l’efficacia e la continuità dei rifornimenti agli elicotteri.

L’obiettivo delle ordinanze è dunque evitare che l’uso dell’acqua per finalità non urgenti possa compromettere, anche solo parzialmente, la capacità operativa della macchina antincendio. Da ora in avanti, chi continuerà a irrigare nonostante il divieto rischia direttamente la multa.

Un commento su “MORRONE IN FIAMME: ORDINANZE IGNORATE, SCATTANO LE MULTE”

  • 25 euro è ridicolo se si tiene in considerazione che coloro che innaffiano i propri giardini privati dalla mattina alla sera, sono collegati alle saracinesche per irrigazione agricola.,.. W L’Italia

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