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L’OVIDIANA SULMONA ACCENDE LA PIAZZA: TRA ORGOGLIO, NUOVO INNO E LA CARICA DEL PRESIDENTE DE DEO

Entusiasmo, identità e una visione chiara per il futuro. La presentazione ufficiale dell’Asd Ovidiana Sulmona al Pool&Bar della piscina comunale in località Incoronata si è trasformata in una vera e propria festa del calcio cittadino, tracciando la rotta per il quinto campionato consecutivo in Eccellenza. A dodici anni dalla fondazione — nata il 22 agosto 2014 per mano dei tifosi in seguito al fallimento del calcio locale — la società si conferma realtà solida e ambiziosa.

Nella serata presentata da Claudio Natale, a fare gli onori di casa è stato il presidente Oreste De Deo, guida e motore del progetto: «Questo tipo di impegno non è semplice in questo periodo storico, viste le difficoltà del tessuto socioeconomico cittadino, ma a testa alta continuiamo a portare avanti tra mille sacrifici i colori della nostra città», ha spiegato dal palco. «Nel calcio non si scappa: ciò che si semina si raccoglie. Anno dopo anno stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro. Ci sono le condizioni per fare una stagione ancora più importante: sono soddisfatto della rosa, dello staff e dell’ambiente».

​Il patron ha poi ricordato la nascita dell’intesa lampo con il nuovo tecnico, l’ex capitano biancorosso Matteo Di Marzio: «È bastato un solo incontro. Ricordo Matteo quando andavo allo stadio da tifoso; è stato un piacere enorme chiamarlo oggi come allenatore». Durante la serata, De Deo ha anche ricevuto un nuovo gagliardetto societario ideato e donato dal maestro Vincenzo Di Primio, il quale ha annunciato la realizzazione di un gonfalone per le festività natalizie.

Compatto il sostegno dell’amministrazione comunale. Il presidente del consiglio Franco Di Rocco ha auspicato un grande traguardo per la prima squadra, evidenziando il forte valore di appartenenza del club. L’assessore allo sport Gianluca Giammarco ha ricordato il valore dello sport come inclusione e motore sociale per i territori interni.

​Il sindaco Luca Tirabassi ha toccato le corde dell’emozione raccontando un aneddoto legato allo scomparso Giuseppe “Peppino” Galatioto: «Negli anni ’80, quando arrivavamo al campo, la prima domanda era sempre “Ma viene Peppino?”. Se c’era lui ci sentivamo più forti. Il mio augurio all’Ovidiana è questo: sentitevi sempre in grado di competere con tutti, rispettate ogni avversario ma non abbiate paura di nessuno».

​Toccante l’intervento del vicepresidente Alessandro Lancia, che ha ripercorso il percorso di rinascita credibile del calcio locale rilanciando le ambizioni societarie: «Niente di ciò che viviamo è scontato, guardando anche le difficoltà di piazze blasonate attorno a noi. Dodici anni fa Oreste ha salvato la storia calcistica della città. Venite allo stadio anche quando si perde, è lì che ce n’è più bisogno». Lancia si è poi rivolto al primo cittadino con una richiesta d’impiantistica: «Se ci illuminate un po’ meglio lo stadio Pallozzi, saremo in grado di ospitare e portare qui squadre di primissimo piano»

​Accanto ai vertici sono state presentate le figure chiave della società: il direttore generale Walter Massimiliani (anello di congiunzione con la scuola calcio), l’accompagnatore ufficiale Giovanni Meo, il team manager e legale Alberto Paolini, il consigliere storico Claudio Giammarco e il social media manager Nicola De Deo.

​Spazio poi ai successi del settore giovanile (Olympia Ovidiana, presieduta da Ivan Giammarco): passerella d’onore e applausi per l’Under 19 guidata dal capitano Daniel De Amicis, vincitrice del proprio girone, e per l’Under 15 capitanata da Valerio Verrocchi, che ha sollevato il titolo di campione d’Abruzzo.

L’area tecnica vede il ritorno a casa di mister Matteo Di Marzio, affiancato dal vice Daniele Casasanta, dal preparatore atletico Guido Verrocchi, dai preparatori dei portieri Simone Serafini e Matteo Scelli, da Giovanni Pizzoferrato e dal match analyst Giuseppe Primo. L’area sanitaria resta affidata al dottor Luciano Marinucci e al fisioterapista Federico Colangelo, mentre la logistica è guidata da Teo Rotolo e Domenico Orsini.

​Spettacolare il monito lanciato dal dottor Marinucci al gruppo: «Mister Di Marzio è uno dei massimi conoscitori di calcio ed è l’uomo giusto. Ai ragazzi dico solo una cosa: quando uscite dal campo dovete rientrare non sudati, sudatissimi. Dovete schiumare sangue per questa maglia e per il nome di Sulmona, che è una città nobile e va rispettata in tutta la regione».

È stato poi presentato l’organico: 9 elementi vantano già campionati vinti, 4 hanno trascorsi nei professionisti e il gruppo giovani attinge a piene mani dal vivaio locale.

Portieri: Alejandro Gonzalez, Edoardo Tricca, Giuseppe Bedori.

Difensori: Matteo Bytyci, Matteo Palumbo, Daniel De Amicis, Tommaso Di Giannantonio, Mattia Mattielli, Javi Piay Rodriguez (ex Celta Vigo, 80 presenze nella Segunda Division spagnola), Roberto Ferri.

Centrocampisti: Filippo Agnitti, Diego Colarossi, Jacopo Di Nino, William Pettinella, Nicolò Vischia, Francesco “Coco” Mattei, Davide Traini (Vice Capitano).

Attaccanti: Samuel Hidalgo, Gianluca D’Ortenzio, Matteo Pelino (30 reti nell’ultima Juniores), Elvio Di Cioccio, Jon Elorza (oltre 200 presenze nella Segunda Division spagnola), Antonio Salinas (scuola Recreativo Huelva), Ettore Padovani (115 gol in Serie D) e la classe dell’ex professionista Mirco Petrella.

​La fascia di capitano è stata affidata al ventiquattrenne Christian Cangemi, leader difensivo e punto di riferimento per compagni e tifosi.

​L’emozione è salita alle stelle con il debutto in anteprima del nuovo inno ufficiale firmato da Simone Ardini e prodotto dal Collettivo LaborAutorio (Andrea Tirimacco e Alessandro Letteri), ascoltato insieme a tutto il pubblico presente.

​A chiudere la serata è stato l’intervento di Paolo Assogna, giornalista di Sky Sport che ha confermato anche quest’anno la sua vicinanza alla squadra della propria città caricando la piazza prima della foto di rito.

​L’Ovidiana Sulmona è pronta: il primo impegno ufficiale è fissato per domenica 23 agosto alle 20.30 nella trasferta di Coppa Italia allo stadio “Piccone” di Celano.

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