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CARUSO ALL’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE: “SULLA PRO LOCO DICHIARAZIONI STRUMENTALI E PRIVE DI FONDAMENTO”

Il sindaco di Castel di Sangro respinge le contestazioni di Bezpalco sulla gestione delle risorse destinate agli eventi: «Deficit di informazione e demagogia. I fuochi per Conte non sono costati un euro al Comune»

CASTEL DI SANGRO – «Dichiarazioni strumentali, frutto di un deficit di informazione e di un’impostazione demagogica che evidenzia una visione inadeguata della promozione turistica ».

Il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, non usa mezzi termini nel replicare alle contestazioni sollevate dal consigliere di opposizione Ladislao Bezpalco sulla convenzione tra il Comune e la Pro Loco e, più in generale, sull’impiego delle risorse destinate alla promozione turistica e agli eventi.

Uno scontro politico acceso, nato nell’ultimo Consiglio comunale e proseguito fuori dall’aula dopo che il rappresentante di Comunità Castellana aveva chiesto maggiore trasparenza e controlli più stringenti sulle somme trasferite alla Pro Loco, soffermandosi in particolare sull’aumento del bilancio dell’associazione e sulla concentrazione di una parte rilevante delle spese verso un unico fornitore.

Caruso respinge però alla radice la ricostruzione dell’opposizione e stigmatizza soprattutto il tentativo, a suo giudizio, di contrapporre gli investimenti destinati all’attrattività della città agli interventi di carattere sociale.

«Le improvvide dichiarazioni del consigliere Ladislao Bezpalco – afferma il sindaco – sono in primis frutto di un deficit di informazione, oltre che di un’arretratezza culturale rispetto allo standard che la città richiede».

Il primo cittadino interviene poi su uno dei passaggi più contestati, quello relativo ai fuochi d’artificio organizzati in occasione del compleanno dell’allenatore Antonio Conte. Bezpalco aveva ipotizzato che parte delle risorse trasferite alla Pro Loco potesse essere stata impiegata anche per quell’iniziativa, pur precisando di non avere certezze sulla destinazione effettiva delle somme.

Una ricostruzione che Caruso definisce falsa. «L’approssimazione di Bezpalco raggiunge il culmine quando afferma che sarebbero stati spesi 60 mila euro per i fuochi d’artificio per Conte, quando gli stessi sono stati offerti al mister dalla società pirotecnica di Vasto».

Ma il terreno dello scontro si allarga soprattutto alle scelte politiche sull’utilizzo delle risorse comunali. Il consigliere di opposizione aveva ricordato che nel 2023 34 mila euro sarebbero stati trasferiti dalle politiche per la famiglia alle attività della Pro Loco e che, nel 2024, altri 66 mila euro sarebbero stati spostati dall’edilizia popolare. Per Bezpalco quelle risorse avrebbero potuto essere utilizzate per mense scolastiche, sostegno alle famiglie in difficoltà o attività sportive per i più piccoli.

Una contrapposizione che il sindaco giudica artificiosa.

«Il delirio continua sul piano demagogico – afferma Caruso – quando l’acrobatico consigliere contesta l’impiego delle risorse per le attrattive turistiche per sostenere iniziative di ordine sociale, ignorando con ciò il massiccio intervento che il settore Ecad compie a favore di ogni soggetto bisognoso».

Secondo il sindaco, dunque, la promozione turistica e l’organizzazione degli eventi rappresentano una precisa scelta strategica per Castel di Sangro e non possono essere dipinte come attività realizzate sottraendo attenzione alle fasce più deboli della popolazione. L’amministrazione rivendica infatti la capacità di sostenere contemporaneamente il sistema dell’accoglienza, dell’intrattenimento e della promozione territoriale e gli interventi sociali assicurati attraverso l’Ambito.

Sul fronte della Pro Loco, Bezpalco aveva invece posto l’accento sui dati di bilancio, sostenendo che il volume economico dell’associazione sarebbe passato dai 119 mila euro del 2021 ai 280 mila del 2025 e che, a seconda degli anni presi in considerazione, tra il 77 e l’80 per cento delle spese sarebbe stato destinato a un solo fornitore. Da qui i dubbi dell’opposizione sul rispetto delle regole relative agli affidamenti e la richiesta di controlli più rigorosi.

Per Caruso, tuttavia, l’offensiva della minoranza si inserisce in una strategia politica già vista e priva di consistenza. Il sindaco chiude infatti con un nuovo affondo nei confronti di Comunità Castellana: «In sintesi, un maldestro tentativo reiterato dopo il naufragio consiliare del 30 giugno quando abbiamo annichilito tutti i tentativi di sabotaggio messi in atto dall’opposizione per ostacolare l’approvazione delle delibere».

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