TOMASSONI (GRUPPO MISTO): AGGIORNARE IL PIANO COMUNALE DI EMERGENZA NON BASTA A RISOLVERE I PROBLEMI
L’AQUILA – Il Comune dellāAquila annuncia a mezzo stampa lāaffidamento di oltre 70 mila euro per lāaggiornamento del Piano Comunale di Emergenza, definendolo un Ā«passo decisivo verso il rafforzamento della risposta alle emergenzeĀ». Un āperfezionamentoā del Piano, dunque, improvvisamente necessario, come dāaltronde sostengo da tempo, che fornisce lāoccasione di distinguere una āpianificazione ex post ādalla concreta capacitĆ di prevenire e gestire unāemergenza, nellāottica di un più concreto e funzionale rafforzamento del sistema Protezione civile, laddove la sicurezza si misura sui territori con prevenzione, informazione, esercitazioni, manutenzioni strutturali, maggior accessibilitĆ per i mezzi di soccorso, coordinamento operativo permanente e capacitĆ effettiva di intervento. La determinazione comunale richiama la vastitĆ del territorio, i suoi 467 chilometri quadrati e le numerose frazioni, ma questa complessitĆ ĆØ conosciuta da anni e avrebbe dovuto essere accompagnata da una struttura comunale adeguatamente organizzata e da una pianificazione costantemente aggiornata. Ed ĆØ qui che nasce la questione politica: se oggi ĆØ necessario ricorrere allāesterno per rafforzare un sistema cosƬ importante, quanto era adeguatamente organizzata la struttura comunale fino ad oggi dopo settimane in cui il territorio sta mostrando tutte le proprie fragilitĆ ? Non ĆØ una critica alla societĆ incaricata, nĆ© alla necessitĆ di professionalitĆ specialistiche, per un affidamento che nasce da esigenze di aggiornamento giĆ individuate dall’Amministrazione che, tuttavia, arriva in un momento nel quale gli incendi delle ultime settimane hanno reso evidente, ancora una volta, quanto sia necessario verificare non solo la qualitĆ della pianificazione, ma la concreta capacitĆ del sistema di prevenire e affrontare le emergenze. E allora la domanda allāAmministrazione sorge spontanea: quali competenze interne esistono, cosa ĆØ stato fatto e perchĆ© non sono state sufficientemente valorizzate? Dal 2021, ultimo aggiornamento del Piano, che si ĆØ fatto, con particolare riferimento al rischio incendio boschivo di interfaccia, comprese le cartografie delle aree a rischio, il censimento degli esposti, e le procedure di attivazione del COC? PerchĆ© lāattivitĆ di Protezione civile non può ridursi ai frutti di una consulenza da acquistare quando serve, piuttosto ĆØ una funzione pubblica permanente che richiede organizzazione, competenze e presidio costante del territorio. E un Piano aggiornato, da solo, non ĆØ propriamente prevenzione: ciò che va verificato ĆØ la reale capacitĆ degli Enti di prevenire e affrontare le emergenze, intervenendo prima che le criticitĆ si manifestino e non soltanto quando lāemergenza sia giĆ in corso. Serve, su tutto, una strategia condivisa tra Comune e Regione Abruzzo, dell’intera catena di comando operativa, per garantire che il territorio non rimanga esposto proprio nei momenti di maggiore necessitĆ . Se il Comune deve adeguare il proprio Piano alle direttive regionali e confrontarsi con gli enti sovraordinati, ĆØ legittimo chiedere alla Regione, nel suo ruolo di programmazione, indirizzo e coordinamento, e col sistema nazionale che registra da anni una riduzione delle proprie capacitĆ operative, quali risorse siano state destinate nel tempo alla prevenzione dei rischi e quali risultati concreti siano stati prodotti. Per esempio, sempre sugli incendi boschivi, cāĆØ da chiedersi se il sistema AIB regionale sia adeguatamente dimensionato per affrontare più incendi contemporanei e prolungati? Se, come viene segnalato, il personale si ĆØ ridotto negli ultimi anni di circa il 40%, quali risorse aggiuntive e quali livelli di coordinamento vengono attivati quando la capacitĆ ordinaria non ĆØ sufficiente? PerchĆ© possiamo aggiornare tutti i Piani che vogliamo, ma un territorio sempre più vulnerabile anche per effetto dei cambiamenti climatici, privo di adeguate politiche di prevenzione ā che si tratti di incendi, valanghe, dissesto idrogeologico, eventi meteorologici estremi o di qualsiasi altra emergenza ā resterĆ inevitabilmente esposto e fragile. E quanto accaduto nelle ultime settimane ne ĆØ la prova più evidente.
*Consigliere Comunale dellāAquila- Gruppo Misto



