PIAZZA DUOMO: QUEL DESERTO IN PIETRA E CEMENTO CHE NEGA ALLO SGUARDO OGNI FORMA DI VITA
di Giosafat CapulliĀ
L’AQUILA – Piazza Duomo: quel deserto bianco che uccide psicologicamente ogni forma di vita umana, animale e vegetale. E cosƬ, dopo aver speso un oceano di risorse per ridarle un volto nuovo, anche parte di quelle destinate alle frazioni, ci si ritrova a fare i conti con una barriera architettonica visiva in cemento armato e vetri, una spianata di pietre bianche e neanche un alberello o un fiore. L’ironia sui social ha reso spesso giustizia a questo intervento: “Opera – avrebbe detto il mai dimenticato architetto Moretti – di barbari del 21esimo secolo”. Ma la lettura visiva e l’impatto psicologico della Piazza centrale nel cuore della cittĆ capitale della cultura, non ispirano grande speranza. Il bianco nel vuoto con vista sui monumenti occlusa da quel mastodontico blocco di cemento che ti sbatte in faccia dal Corso Principale. Una spianata che gela la psiche, che non ispira al bello, che non attrae, anzi: dĆ un senso interiore di solitudine, di vuoto. Una realtĆ architettonica (il termine ĆØ eufemistico), che merita un serio studio psicoanalitico sull’idea di cittĆ , luogo di cittadini e di vita in comune, di socialitĆ . A condire il tutto l’assenza totale di ogni forma di vita vegetale. Neanche un alberello. Neanche un’aiuola con un fiore. Non una fronda dove un uccellino possa nidificare e cinguettare, o un giardinetto dove una farfalla possa svolazzare intorno a un fiore. Come dire, un luogo che sa di morte psicologica, in una cittĆ senza cittadini e senza bambini che giocano. Spiacevole sensazione, che non evoca alcun sommovimento emotivo di piacevolezza, di socialitĆ , di vita.




Ma cosa sta’ dicendo? Il mai dimenticato architetto Moretti ? Ma chi ,Mario Moretti ? il Sovrintendente ai BAS Abruzzo/Molise che distrusse ore terremoto mezza cittĆ con il suo scandaloso intervento sulla maggioranza delle chiese aquilane e non per riportarle ad un fantomatico finto romanico ? Quello che stravolse per sempre la maestosa bellezza della Basilica di S.Maria di Collemaggio spogliandola di tutto ( soffitto a cassettoni in oro zecchino opera dei fratelli Mosca di Pescocostanzo x mettercene uno anonimo a travi ( oltretutto fatto apposta quindi moderno ) a mo’ di taverna ? Lo stesso che distrusse completamente la Chiesa in forma rinascimentale di S.Pietro in Coppito per farne una in finto ed anonimo romanico uguale alle altre 20 e più facciate di chiese aquilane ? Sta’ parlando dello stesso Moretti che il più grande critico d’arte che l’Italia abbia mai avuto ossia Federico Zeri , defini l’Attila del ventesimo secolo ? Eh certo che non ĆØ stato mai dimenticato,i suoi scempi si vedono tutt’ora e in più il terremoto del 2009 ha contribuito ,ma prima di questa data c’ĆØ stato lui che ha semidistrutto la cittĆ per una sua folle volontĆ e in libero arbitraggio senza interpellare la cittadinanza .