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PAOLO CAVALLONE DOMANI A CAMPO DI GIOVE: UN VIAGGIO TRA MUSICA CONTEMPORANEA E POESIA

La grande musica contemporanea e la poesia si incontrano nel cuore dell’Abruzzo. Domani, giovedì 20 agosto, alle ore 21.30, il cortile di Palazzo Nanni a Campo di Giove ospiterà il compositore di fama internazionale Paolo Cavallone per un incontro-spettacolo dedicato all’intreccio tra suono e parola.

L’appuntamento segna la prima tappa di un tour di quattro date che il Maestro, Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, ha voluto dedicare alla valorizzazione della sua terra d’origine. Promossa dal Sindaco Michele Di Gesualdo e organizzata dalla Pro Loco, la serata vedrà Cavallone dialogare con la giornalista Chiara Buccini. Al centro del confronto, il libro di poesie “Suoni ulteriori” (Santelli) e il nuovo lavoro discografico “Miroirs d’esquisses” (Da Vinci Classics), realizzato con il flautista Roberto Fabbriciani.

L’evento alternerà la riflessione teorica alle esecuzioni dal vivo. Cavallone siederà al pianoforte per condurre il pubblico alla scoperta della “poesica”, termine coniato dal musicologo Renzo Cresti per definire la fusione tra scrittura poetica e composizione musicale che caratterizza la produzione dell’artista. Tra i brani in programma figura anche “Il Tango di Gabriel”, tratto dalle musiche di scena dell’opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima a Pescara lo scorso maggio.

Docente di Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, Cavallone è riconosciuto dalla critica per la ricerca sul concetto di “possibilità” applicato alla musica e vanta collaborazioni con prestigiose realtà istituzionali e orchestrali, dalla Siemens Foundation all’Orchestre National de Bretagne.

Dopo l’esordio a Campo di Giove, la stagione artistica del compositore si sposterà su scala europea. Il prossimo 26 settembre, il festival Les Musicales de Quiberon in Francia ospiterà la prima esecuzione assoluta del suo Trio d’archi “D’après Fauré”, eseguito dal Trio della Serenissima. L’evento s’inserisce nel nuovo asse di cooperazione culturale che vede uniti il Conservatorio Mozart di Parigi, il festival bretone e l’istituto veneziano.

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