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MINACCIA DI ABBATTERE IL LUPO SUI SOCIAL: SCATTA IL BLITZ A OFENA, SEQUESTRATE LE ARMI A DINO ROSSI

Un ultimatum scagliato via Facebook contro le istituzioni costa il sequestro preventivo delle armi a Dino Rossi, presidente del Cospa Abruzzo. A far scattare il blitz dei Carabinieri di Sulmona nell’abitazione di Ofena è stato il post dell’allevatore: «Vi dico una cosa al sindaco, al governatore della Puglia e al governo nazionale, vi do tre giorni di tempo sennò quel lupo lo abbatto io». Il riferimento è agli avvistamenti del canide a Noicattaro (Bari), zona in cui vivono la figlia e le nipoti dell’imprenditore.

Ritenendo credibile l’intenzione, i militari hanno ritirato a scopo precauzionale un arsenale di circa quindici armi da fuoco — tra fucili, carabine, pistole e munizioni — tutte legalmente detenute. Il provvedimento è stato eseguito a tutela della sicurezza pubblica per evitare l’uso improprio delle armi ed eliminare il rischio che venisse commesso il reato annunciato.

L’episodio riaccende la polemica sulla gestione della fauna selvatica e la sicurezza nelle aree rurali.

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