ABUSI EDILIZI: ALTRE QUATTRO VILLE FINISCONO SOTTO INCHIESTA
Sotto la lente della magistratura le costruzioni di via Tratturo. Due immobili sono già ultimati e in vendita, altri due ancora in costruzione. La difesa respinge le accuse: «Nessun abuso».
SULMONA, 19 agosto – Quattro ville, due tecnici indagati e un nuovo capitolo dell’inchiesta sull’espansione edilizia nelle zone periferiche di Sulmona. Si allarga il fronte degli accertamenti della Procura della Repubblica, che torna a puntare i riflettori su via Tratturo dopo le verifiche già avviate su altri immobili della zona.
Il procuratore capo Luciano D’Angelo ha fatto notificare due avvisi di conclusione delle indagini ad altrettanti tecnici residenti fuori regione, un perito e un progettista, coinvolti a vario titolo nella realizzazione di quattro ville. Due immobili risultano già ultimati e messi in vendita, mentre gli altri due sarebbero ancora in fase di costruzione.
Al centro dell’inchiesta ci sono i titoli edilizi utilizzati per la realizzazione degli immobili. Secondo l’ipotesi formulata dalla Procura, sarebbero difformi rispetto alla disciplina urbanistica vigente e decaduti sotto il profilo della continuità. Contestazioni che dovranno ora superare il vaglio delle successive fasi del procedimento.
Di diverso avviso è la difesa dei due tecnici, affidata all’avvocato Marco Femminella, che respinge l’ipotesi accusatoria e sostiene la piena regolarità degli interventi, escludendo la sussistenza di abusi edilizi.
Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, gli indagati potranno presentare memorie, produrre documentazione o chiedere di essere interrogati. Una volta esaminate le eventuali deduzioni difensive, la Procura dovrà decidere se chiedere l’archiviazione oppure esercitare l’azione penale.
Il procedimento sulle quattro ville non rappresenta un caso isolato. Gli accertamenti condotti dalla polizia provinciale hanno già interessato un’altra villa sempre in via Tratturo, vicenda per la quale cinque persone rischiano il processo con l’ipotesi di lottizzazione abusiva. Un ulteriore fascicolo riguarda invece otto ville di nuova costruzione in via Pola, dove le indagini preliminari risultano ancora in corso.
Nel complesso sono finora sei i tecnici finiti sotto la lente della magistratura nell’ambito delle verifiche su costruzioni che, secondo le diverse ipotesi investigative, sarebbero state realizzate attraverso titoli edilizi non conformi alla normativa urbanistica.
L’attività investigativa potrebbe ora allargarsi ad altri complessi sorti nelle aree periferiche della città. Un fronte sul quale la Procura di Sulmona sta concentrando l’attenzione per verificare, caso per caso, la regolarità dei titoli e la conformità degli interventi alle disposizioni urbanistiche e ambientali.



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