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SVOLTA SUL MORRONE: IN AZIONE IL MEZZO DELL’ESERCITO PER FERMARE IL ROGO

Dopo giorni di apprensione, sul fronte dell’incendio del Monte Morrone si comincia finalmente a vedere la luce e gli operatori in campo potrebbero aver imboccato la strada decisiva che porta allo spegnimento definitivo delle fiamme. Un cauto ottimismo che arriva al termine di una giornata concitata, segnata prima da un inatteso imprevisto logistico e poi dall’entrata in scena dell’arma più attesa. Il bruciante ruolino di marcia dei soccorsi ha infatti subito un momentaneo stop in tarda mattinata: il tir proveniente da Roma e incaricato di trasportare il potente mezzo tagliafuoco New Holland D180 dell’Esercito è rimasto a secco di carburante proprio alle porte del comune aquilano di Roccacasale. Per sbloccare la situazione è stato necessario l’intervento tempestivo dei volontari della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, che hanno prontamente soccorso e rifornito il pesante automezzo militare.

Superata l’emergenza logistica, il mezzo cingolato gestito dagli uomini del Nono Reggimento Alpini dell’Aquila è potuto entrare in azione nel primo pomeriggio, rivelandosi subito determinante per le sorti del territorio. L’imponente macchinario ha iniziato a tracciare corridoi rassicuranti e piste di sicurezza, riuscendo a separare ed isolare dalle fiamme le zone più sensibili e i centri abitati che, solo nella serata di ieri, vedevano il rogo minaccioso ad appena cinquecento metri dalle abitazioni. L’azione del mezzo meccanico si inserisce in un dispositivo di soccorso davvero massiccio che sta operando senza sosta sui vari versanti della montagna, che oltre a Roccacasale coinvolgono i territori di Corfinio e, nella vicina provincia di Pescara, il comune di Popoli.

A presidiare il fronte del rogo c’è infatti una spiegata forza d’attacco composta da nove squadre per un totale di trenta volontari della Protezione Civile, supportati da nove mezzi operativi, una vasca mobile di rifornimento e un modulo speciale UOB da quattromila litri. Insieme a loro lavorano fianco a fianco due funzionari dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, due dirigenti e ben quarantadue uomini dei Vigili del Fuoco. Fondamentale resta poi il supporto dal cielo, dove continuano a effettuare lanci incessanti tre Canadair Erickson e due elicotteri messi a disposizione dalla Regione Abruzzo.

Il quadro regionale tracciato dall’ultimo bollettino della Protezione Civile evidenzia tuttavia come la macchina dei soccorsi sia impegnata a pieno ritmo anche su altri fronti caldi in provincia dell’Aquila. A Bisegna le squadre sono attualmente impegnate nelle delicate operazioni di bonifica a terra, condotte da quattordici volontari e quattordici Vigili del Fuoco coordinati dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento con l’ausilio di quattro mezzi. Situazione sotto stretto controllo anche a Rocca di Cambio, dove lavorano otto volontari e una squadra di Vigili del Fuoco guidati dal Dos e dotati di due mezzi antincendio, mentre a Montereale è ancora attivo il supporto aereo di un elicottero che lavora in sinergia con otto volontari e due mezzi operativi di terra.

Un commento su “SVOLTA SUL MORRONE: IN AZIONE IL MEZZO DELL’ESERCITO PER FERMARE IL ROGO

  • L’esercito non ha disponibilità di fare il pieno ai suoi mezzi importanti. intanto mandiamo risorse nazionali in Ucraina, pozzo senza fondo, se non è follia questa, gli psichiatri sbagliano mestiere.

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