CASTEL DI SANGRO, ADDIO AI DISAGI: RIAPRE IL PONTE DI VIA DELL’UNITÀ D’ITALIA
Un’arteria fondamentale che torna finalmente a scorrere e una comunità che si lascia alle spalle quattro mesi di sacrifici e deviazioni stradali. Si sono conclusi ufficialmente a Castel di Sangro i complessi lavori di sistemazione e messa in sicurezza sul ponte di via dell’Unità d’Italia, un’opera strategica dal valore complessivo di 950 mila euro inserita nell’ambito degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico. Non si è trattato di una semplice asfaltatura o di un maquillage superficiale, ma di un’operazione d’ingegneria strutturale indispensabile per l’incolumità pubblica: le precarie condizioni del viadotto, segnato da profondi e pericolosi dissesti, avevano infatti imposto la chiusura totale al traffico per 120 giorni al fine di consentire un consolidamento radicale della struttura portante.
Il cantiere, sviluppato sulla base del progetto esecutivo approvato dalla Giunta comunale nel novembre 2025, si è concentrato anzitutto sulla stabilità profonda dell’infrastruttura. I tecnici hanno provveduto al consolidamento delle fondazioni della spalla sud e della prima pila mediante l’inserimento di micropali in acciaio, accompagnato dalla ricalibratura della sezione dell’alveo del fiume in corrispondenza del primo arco a sud. A queste operazioni si sono aggiunti gli interventi sui timpani, l’inserimento di catene strutturali, la realizzazione di una nuova soletta in cemento armato e il completo rifacimento del pacchetto stradale, poi completato con nuovi cordoli e moderne barriere di sicurezza H2 a bordo ponte in acciaio corten.
Nel corso delle lavorazioni si è reso inoltre necessario approvare una variante tecnica e suppletiva per gestire al meglio le criticità emerse sul campo. Questa scelta ha permesso di introdurre ulteriori opere propedeutiche e funzionali, come la pulizia approfondita dell’area con l’abbattimento della vegetazione d’intralcio, la creazione di una pista di accesso, la realizzazione delle basi d’appoggio per la macchina perforatrice e i ponteggi sotto la campata, fino alla posa di tubazioni per un bypass fluviale temporaneo. L’intervento si è infine esteso al ripristino delle murature laterali in pietra, al rinforzo dei muri sottoscarpa in calcestruzzo e alla modernizzazione dei sottoservizi cittadini, con la posa di 65 metri di nuova linea fognaria e 75 metri di condotta idrica, prima della chiusura del cantiere e del definitivo ripristino dello stato dei luoghi.


