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CASA A LUCI ROSSE CHIUSA A RAIANO: ARCHIVIATA L’INCHIESTA SUL 51ENNE

Per il gip non ci sono ragionevoli previsioni di condanna: non provato il ruolo dell’uomo nell’attività di prostituzione

RAIANO – Dieci giorni di appostamenti, annunci online, clienti che entravano e uscivano dall’appartamento e infine il blitz dei carabinieri. L’indagine aveva portato alla chiusura di una casa di appuntamenti alla periferia di Raiano, ma a distanza di tre anni il procedimento penale si chiude senza conseguenze per l’unico indagato.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona ha infatti accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica Edoardo Mariotti, ritenendo che a carico dell’uomo non siano emersi elementi tali da sostenere una ragionevole previsione di condanna.

I fatti risalgono al 2023. Sotto inchiesta era finito un 51enne di Vasto, compagno di una delle due donne di nazionalità cinese che si trovavano nell’appartamento. Secondo l’ipotesi investigativa iniziale, l’uomo avrebbe favorito l’attività di prostituzione delle due donne, tra cui la propria compagna.

L’indagine era scattata dopo alcune segnalazioni relative a uno strano andirivieni di uomini nell’abitazione, presa in affitto ai primi di ottobre alla periferia del paese. Clienti che, secondo quanto osservato, arrivavano nell’appartamento per poi allontanarsi dopo diverso tempo.

I carabinieri di Raiano avevano quindi avviato una serie di servizi di osservazione e controllo. I primi riscontri erano arrivati dalla scoperta di alcuni annunci pubblicati sul portale online Bakeka, nei quali le due donne indicavano Raiano e un preciso indirizzo come luogo di “incontri terapeutici”, pubblicizzando massaggi descritti come salutari per il corpo e per la mente.

Dopo una decina di giorni di appostamenti, con l’acquisizione di immagini e riscontri attraverso le telecamere di videosorveglianza, era scattato il blitz. Al momento dell’irruzione i militari avevano trovato nell’appartamento una donna seminuda intenta a preparare il caffè in cucina. Un cliente si era appena allontanato e, solo per una serie di circostanze, non aveva incrociato i carabinieri.

Gli accertamenti successivi, tuttavia, non hanno consentito di definire con sufficiente chiarezza il ruolo del 51enne. Come rilevato dalla Procura, dall’analisi delle immagini e dagli altri elementi raccolti non sarebbe emersa la prova che l’uomo avesse concretamente favorito l’attività di prostituzione esercitata nell’appartamento.

Da qui la richiesta di archiviazione, ora accolta dal gip. L’inchiesta, quindi, si conclude senza processo per il 51enne. Resta il risultato dell’intervento dei carabinieri che, all’epoca dei fatti, aveva comunque portato alla scoperta e alla chiusura della casa a luci rosse.

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