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MORRONE, INCENDIO FUORI CONTROLLO

Morrone, incendio fuori controllo: mezzi statali in avaria, la battaglia contro le fiamme affidata alla flotta regionale

ROCCACASALE, 16 agosto – Il vento alimenta le fiamme, una densa colonna di fumo nero domina la Valle Peligna e due importanti mezzi aerei statali restano a terra per problemi tecnici. ƈ una giornata particolarmente difficile sul Monte Morrone, dove l’incendio tra Roccacasale e Corfinio continua ad avanzare mettendo a dura prova uomini e mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento.

A complicare ulteriormente il quadro sono state le avarie che hanno impedito l’arrivo di alcuni velivoli sui quali si contava per rafforzare l’attacco al fuoco. Il super elicottero Eriksson ĆØ andato in avaria prima della partenza, mentre Fiamma 77, mezzo aereo dei vigili del fuoco, ha accusato problemi tecnici. In riparazione anche un Canadair.

Sul fronte dell’incendio stanno quindi operando soltanto due mezzi aerei della flotta della Protezione civile regionale, supportati da circa sessanta uomini schierati a terra e suddivisi in squadre tra volontari della Protezione civile, vigili del fuoco e alpini del Nono Reggimento.

Il rafforzamento del vento ha però reso ancora più difficile il lavoro. Con l’avanzata delle fiamme anche le squadre a terra sono costrette a modificare continuamente le modalitĆ  d’intervento per operare in condizioni di sicurezza.

Durissimo il commento del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli: Ā«Funzionano solo i nostri mezzi. I volontari stanno facendo sforzi sovrumani. Se avessimo avuto gli altri due mezzi aerei la situazione sarebbe stata diversaĀ».

Il Morrone torna cosƬ a vivere ore di grande apprensione, con la colonna di fumo visibile da gran parte della vallata e il fronte del fuoco che continua a impegnare senza sosta le squadre di soccorso.

A questo punto una parte delle speranze ĆØ affidata anche al meteo. Le previsioni indicano per domani l’arrivo della pioggia, che potrebbe finalmente offrire un aiuto decisivo agli uomini impegnati nella difficile battaglia contro le fiamme.

5 commenti riguardo “MORRONE, INCENDIO FUORI CONTROLLO

  • Claudio Camilli

    Non sarebbe il caso che venissero destinate più risorse alla prevenzione ed al contrasto di certi fenomeni che al riarmo?

    Non sarebbe preferibile l’acquisto di Canadair rispetto a quello di aerei da caccia?

    9
    1
    Risposta
    • ƈ TEMPO DI ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITƀ

      Questo incendio che ancora perdura e rende critiche, a causa delle condizioni meteo-climatiche, le operazioni di perimetrazione delle fiamme che avvolgono il patrimonio arboreo giĆ  incenerito per centinaia di ettari, di sicuro ha avuto origine…
      E mentre in parallelo si lavora alla ricerca della reale causa, un numero mai sufficiente di addetti, tra esperti, incaricati e soprattutto volontari, si prodiga con ogni sforzo per contrastare questo temibile fenomeno.
      Si apprende che i mezzi non sono tutti operativi, che molti volontari – pur esausti – continuano imperterriti a lavorare giorno e notte immersi nel calore e nel fumo che riverbera oltre ogni pur attesa quiete del vento, che agisce inesorabilmente da alimento per le fiamme, mai totalmente estinte.
      I tanti corsi di formazione frequentati, mi hanno convinto della necessitĆ  di avere disponibi li dei “moltiplicatori di supporto” in campo: mezzi, uomini e soprattutto aree logistiche dedicate e di pronto impiego.
      DAL 2014 DUE ASSOCIAZIONI CITTADINE HANNO PRESENTATO DA ULTIMO AL SINDACO A. CASINI E G. DI PIERO, UN PROGETTO COMPLETO PER LA REALIZZAZIONE DI UN’AVIOSUPERFICIE PERALTRO DA INTITOLATE ALLA MEMORIA DELLA CONCITTADINA PREMATURAMENTE SCOMPARSA “Fabrizia DI Lorenzo”.
      Progetto che ha motivatamente richiesto anche un’interpellanza in ambito Consiglio Comunale e che ĆØ stata personalmente presentata nella sede regionale della PC all’attenzione del V.ce P.te E. Imprudente e dell’allora Direttore Generale M. Casinghini, con ampia illustrazione delle finalitĆ , della organizzazione tecnica e materiale oltre i costi di realizzazione.
      Le due Associazioni COE.SO. ĆØ Avoo Club FDL non hanno mai avuto la soddisfazione di vedere protagonisti i Sindaci nel sottoscrivere una manifestazione d’interesse atta a promuovere la necessaria Conferenza di Servizi per ogni seguito dell’iniziativa.
      Nel Gennaio di quest’anno, ne ĆØ stato informato personalmente il concittadino Direttore Maurizio Scelli, da cui siamo ancora in attesa di essere auditi.

      Una conclusione:
      a ciascuno il proprio mea culpa.

      F.to Giancarlo D’Alessandro,
      giĆ  Assessore alla Protezione Civile del Comune di Sulmona ĆØ realizzatore del C.O.C. e del primo Piano di PC comunale.

      La protezione civile non ĆØ un corpo armato o un singolo ufficio dello Stato, ma una funzione pubblica.
      ƈ l’insieme di tutte le attivitĆ  messe in campo per proteggere la vita, i beni, gli animali e l’ambiente dai pericoli e dai danni causati da calamitĆ  naturali o da disastri provocati dall’uomo.
      Spesso pensiamo alla protezione civile solo quando c’ĆØ un terremoto, un’alluvione o un incendio.
      In realtĆ , l’emergenza ĆØ solo una parte del lavoro.
      Come da leggi di settore e normativa operativa, le azioni si dividono in quattro momenti chiave:
      • Previsione: studiare i rischi del territorio e capire dove e quando può accadere un pericolo;
      • Prevenzione: agire prima che avvenga il disastro per evitare o ridurre i danni;
      • Soccorso: aiutare e salvare le persone subito dopo un evento grave;
      • Superamento: tornare alla normalitĆ  e riparare i danni dopo la crisi.

      Un grande gioco di squadra, insomma.
      Il Dipartimento della Protezione Civile coordina il sistema, ma non lavora da solo.
      Il Servizio Nazionale, infatti, ĆØ una rete formata da tanti soggetti diversi che uniscono le forze:

      • Istituzioni: il Governo, le Regioni, le Province e i Sindaci (che sono la prima autoritĆ  di protezione civile nel proprio comune);

      • Strutture operative: i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, le Forze Armate, la Croce Rossa e il Soccorso Alpino;
      • Mondo scientifico: universitĆ  e centri di ricerca che studiano il meteo e i terremoti;
      • Cittadini e volontari: le persone comuni e i gruppi di volontariato, che sono il cuore pulsante e più vicino alla gente nei momenti del bisogno.

      Risposta
  • Erica Moncheur

    Totalmente d’accordo. Gli aerei da caccia uccidono, i Canadair salvano le vite e le abitazioni

    Risposta
  • Nicola Sciullo

    ĆØ chiaro a tutti che si tratta di incendi dolosi!!!!! oppure qualcuno crede ancora che sia colpa del clima!!!

    Risposta
    • Claudio Camilli

      ecco, quindi + Canadair,+ Guardie Forestali e meno “Baionette”

      Risposta

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