FIAMME VERSO POPOLI TERME: CHIUSA LA STRADA A ROCCACASALE
È una domenica di altissima tensione sul Monte Morrone. Spinto dal vento contrario e gravemente favorito dalle pesanti avarie che hanno decimato la flotta aerea di soccorso, il fronte del fuoco si sta allargando pericolosamente in direzione di Popoli Terme, facendo salire alle stelle la preoccupazione tra i residenti e alzando il livello d’allarme per un nuovo, drammatico disastro ambientale.
Per fronteggiare l’avanzata del rogo e garantire l’incolumità pubblica, il sindaco di Roccacasale, Enrico Pace, ha disposto la chiusura immediata della strada che da via Valle Pezzana porta alla Valle dei Preti. Una decisione resa urgente non solo dalla vicinanza delle fiamme ad alcuni allevamenti, ma anche dal proliferare di troppi curiosi che si stanno spingendo a ridosso dell’incendio, intralciando le operazioni. Il primo cittadino ha chiarito che, data la momentanea indisponibilità dei velivoli, si stanno pianificando contromosse d’intesa con l’Esercito, puntando con ogni probabilità sulla realizzazione di linee tagliafuoco a terra.
Anche a Popoli Terme la soglia d’attenzione è massima, con il sindaco Dino Santoro che sta valutando l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare l’emergenza.
A frenare i soccorsi è stato un pesante deficit di mezzi aerei: il super elicottero Eriksson si è bloccato prima di partire, un altro velivolo ha accusato problemi tecnici e ben due Canadair su tre sono rimasti fermi per guasti, con un solo mezzo della flotta statale tornato operativo nelle ultime ore.
Sul fronte della sicurezza, i rilievi effettuati anche tramite l’uso dei droni dalla Protezione Civile regionale offrono un primo elemento di cauta rassicurazione. Il direttore dell’agenzia, Maurizio Scelli, ha infatti confermato che sia le abitazioni che gli allevamenti della zona sono al momento al sicuro e sotto costante monitoraggio, mentre a terra prosegue senza sosta la lotta per arginare la spinta del vento e contenere le fiamme.





Purtroppo continua a mancare il coordinamento in queste circostanze. E’ ormai evidente che gli incendi sono una costante estiva , doloso e non. Non credo che si debba essere uno stratega particolarmente dotato per organizzare gli interventi .dotare ogni regione di un centro di coordinamento che utilizzi oltre ai pochi mezzi a disposizione anche l Esercito che conosce molto bene come muoversi in queste zone. Utilizzare tutte le risorse anche umane in certi casi e’ fondamentale.
Solo in Italia accadono tali barzellette….