POTERE POLITICO E FEDE. L’ASSENZA DELLA MUNICIPALITA’ PER I 50 ANNI DI SACERDOZIO DEL VICARIO GENERALE DELL’ARCIDIOCESI DELL’AQUILA
di Giosafat CapulliĀ
L’AQUILA – Caro Sindaco Pierluigi Biondi, Primo Cittadino del Capoluogo di Regione Capitale della Cultura, con tutto il rispetto umano che ti devo (ci conosciamo da una vita), un appunto devo fartelo: l’assenza della MunicipalitĆ con i suoi simboli istituzionali nella Basilica di Collemaggio, per il 50esimo anniversario di sacerdozio del Vicario Generale dell’Arcidiocesi dell’Aquila, nonchĆ© parroco del mio paese, Coppito, mi ha colpito, offeso nel cuore e nell’anima. Mi ha addolorato. In prima fila, con una bellissima fascia tricolore a rendere omaggio a don Giuseppe Gianiorio, all’interno della Basilica di Celestino V, spiccava la figura di Paolo Federico, sindaco di Navelli. LƬ presente per rendere il doveroso saluto di gioia ad uno dei figli più illustri della piana dello zafferano. Non una presenza formale, quella di Paolo Federico, ma sostanziale e fatta col cuore. L’assenza della MunicipalitĆ aquilana che tu incarni ĆØ stata vistosa. Non di offesa all’uomo don Giuseppe Gianiorio, a mio avviso, si ĆØ trattato, ma all’Istituzione Chiesa. A quella Chiesa e in quella Chiesa, la Basilica di Collemaggio, che tra qualche giorno ti vedrĆ inginocchiato sulla soglia in pietra della Porta Santa per rinverdire la Perdonanza Celestiniana. Caro Pierluigi, dal punto di vista istituzionale, la forma (e lo sai benissimo) ĆØ sostanza.
E lƬ, a rendere omaggio a don Giuseppe Gianiorio, a festeggiare con lui 50 anni di cura delle anime del mio paese e della nostra cittĆ , la presenza istituzionale del Municipio aquilano, con tanto di simboli, doveva esserci. Non tu in prima persona? Delegavi qualcuno! Cosa che fai anche per la più insignificante delle iniziative cittadine. Un’assenza grave quella del Comune, caro Pierluigi, che non ĆØ certo un banale selfie che riuscirĆ a sanare. Torre Civica e Campanile dovrebbero remare verso la stessa meta: IL BENE COMUNE. E l’esserci o non esserci, in questo caso, ha fatto la differenza.



