L’ABRUZZO E’ SEMPRE PIU’ POVERO E CON UN TERRITORIO DEVASTATO. LA REGIONE E’ PIENA DI DEBITI, MA SI FA FINTA DI NIENTE.
L’AQUILA – L’assestamento di bilancio approvato dalla maggioranza che sostiene la giunta regionale di Marco Marsilio, nonostante il PESANTISSIMO E DOCUMENTATISSIMO NO dei revisori del conti, ĆØ fatto da riflettere seriamente, perchĆ© allontana sempre più gli elettori dalle urne e pone un ulteriore tassello sulla giĆ dilagante sfiducia dei cittadini verso tutto ciò che ha il sapore della politica. I revisori dei conti della Regione, hanno evidenziato che quell’assestamento somiglia molto a un imbroglio contabile, perchĆ© quei debiti non hanno copertura finanziaria certa. In altre parole non si sa dove la Giunta prenderĆ i soldi per sanare i debiti della sanitĆ e di tutte quelle promesse di finanziamento un po’ di tutto: dalla sagra dei biscotti di solina, alla pecora alla cottora; dal campetto di calcio in paesi spopolati e privi di ragazzi, alla piscina per realtĆ con 100 residenti; dalla sfilata di moda di periferia, alla sbandierata in piazza con annessa bruschetta al pomodoro Dop, spesso made in CINA.
A sommare tutti i promessi finanziamenti contenuti nei comunicati stampa dei vari assessorati regionali, ne esce un Abruzzo straricco, con piena occupazione e con un servizio sanitario regionale a cinque stelle. Quei comunicati stampa non dicono il vero, disegnano nella mente dei cittadini realtà virtuali, che vanno a sbattere con i conti di fine mese delle famiglie, poiché nei fatti il sistema Abruzzo è sempre più sud economicamente e socialmente.
Le emergenze si sommano e le liste d’attesa per chi ha bisogno di analisi diagnostiche e di cure si allungano sempre più. Lo stesso dicasi per le bollette energetiche: alle stelle.
Nella nostra regione i paesi montani continuano a spopolarsi, i giovani ad emigrare, le persone a morire senza poter accedere a cure mediche nei tempi dettati dal buon senso e dalla stringente logica scientifica e medica. La metĆ degli abruzzesi non si reca più alle urne. La gestione della cosa pubblica e del denaro dei cittadini ĆØ gestito da un ristretta Ć©lite di uomini d’apparato senza più regole certe, neanche quelle contabili delle entrate e delle uscite.
L’emergenza incendi che sta devastando la nostra regione, che segue quella delle alluvioni e delle frane con ponti crollati, linee ferroviarie devastate, paesi isolati per le strade sprofondate, ĆØ l’esatta fotografia di un territorio in dissoluzione. La vera faccia di una regione, il nostro Abruzzo, che meriterebbe veramente molto di più.
In primis il rispetto per la veritĆ e per i cittadini, senza contraffazioni e illusorio fumo negli occhi.
Il ruolo della corretta informazione in questo contesto è fondamentale, poiché far conoscere la verità dei fatti è la prima delle regole di un giornalismo degno di questo nome.
Noi di ReteAbruzzo il nostro dovere lo stiamo facendo, senza pregiudizi e stando ai fatti per quelli che sono. Buon Ferragosto



