DON FEDERICO PALMERINI: IL SOGNO DI MARIA, BUONA SOLENNITA’ DELL’ASSUNTA
L’AQUILA – Maria morƬ. Forse bisogna cominciare da qui. Da questa parola che ci fa paura e che, parlando di lei, quasi vorremmo evitare. MorƬ come muoiono le donne.
Chiuse gli occhi. Il respiro si fece lieve. Le mani, quelle mani che avevano impastato il pane, accarezzato un bambino, stretto una croce, smisero di cercare le cose di questa terra.
E venne il sonno.
La Chiesa dāOriente lo chiama Dormizione. Una parola bellissima: sembra custodire il segreto senza violarlo. PerchĆ© forse quello fu davvero lāultimo sogno di Maria.
Ma con lei era giĆ accaduta una cosa impossibile: il sogno si era fatto carne.
Aveva sognato la promessa di Dio e un giorno lāaveva sentita muoversi dentro il proprio ventre. Lāaveva partorita, nutrita, abbracciata. Il suo sogno aveva avuto un volto, una voce, un nome: Gesù.
Poi aveva visto quel Figlio chiudere gli occhi sulla croce. E aveva scoperto che Dio sa nascondere unāalba perfino dentro la morte.
Ora toccava a lei.
Mi piace pensare a quellāistante: gli occhi si chiudono qui e si aprono altrove.
Forse tutta lāeternitĆ sta in quello spazio infinitamente piccolo, tra una palpebra che scende e una che si solleva.
Da una parte una stanza, dei volti, il dolore di lasciare. Dallāaltra, Lui.
Maria non viene salvata dalla morte evitandola, ma attraversandola, come suo Figlio. Con la sua carne di donna, con la fragilitĆ di ogni creatura. Ed ĆØ forse questo il cuore dellāAssunzione: Dio non salva Maria dalla sua umanitĆ . Salva la sua umanitĆ intera. Il corpo, la memoria, le ferite, le carezze. Nulla viene perduto.
Maria passa dalla vita alla Vita. Il sogno che un giorno si era fatto carne, ora prende la sua carne e la porta con sƩ.
E forse sarà così anche per noi. Verrà un istante in cui chiuderemo gli occhi sulle piccole cose che abbiamo chiamato vita. Avremo paura, forse. Ma Maria racconta che proprio lì potrebbe nascondersi il segreto: non staremo lasciando la vita. Staremo entrando più profondamente in essa.
Maria si addormentò. E quando riaprì gli occhi, il suo sogno era lì, ad aspettarla.
Forse lāeternitĆ comincia cosƬ.
(Luigi Santopaolo)


