CulturaHome

NICOLE TUZII E I GIOVANI DI “UT MUSIC LAB” SUL PALCO CON GLI STADIO

A volte bastano un pizzico di audacia, degli arrangiamenti freschi e un divano rosso per trasformare un’idea nata quasi per gioco in un’emozione che resta incisa sulla pelle. È la splendida favola musicale vissuta dalla cantante sulmonese Nicole Tuzii e dal team di Ut Music Lab, protagonisti di una serata indimenticabile al fianco degli Stadio, una delle band simbolo della storia della musica italiana.

L’eccezionale incontro è andato in scena nella maestosa cornice del Teatro Romano di Minturnae, in provincia di Latina, durante una tappa del tour estivo del gruppo intitolato “Io sono le mie canzoni”.

Tutto è cominciato tra le pareti dello studio di produzione musicale Ut Music Lab, fondato proprio da Nicole Tuzii e Flavio De Carolis. La realtà abruzzese si è fatta notare sui canali social grazie a un format semplice ma d’impatto: riunirsi attorno a un divano rosso per reinterpretare in chiave acustica i grandi classici della canzone d’autore.

La loro versione di “Acqua e Sapone” non è passata inosservata: il video ha infatti stregato Gaetano Curreri, leader degli Stadio, che colpito dal talento e dalla sensibilità del gruppo ha deciso di trasformare quell’omaggio virtuale in un invito dal vivo sul palco.

Presentati ufficialmente da Curreri davanti al pubblico di Minturnae, i cinque giovani artisti abruzzesi – Flavio De Carolis, Nicole Tuzii, Veronica Contento (in arte “NICA”), Ivan Tinari e Simone Monterossi – hanno regalato una versione acustica intima e travolgente di Acqua e Sapone, preparando il terreno all’esecuzione del brano originale da parte dello storico gruppo bolognese.

L’esibizione ha creato un ponte ideale tra diverse generazioni di musicisti, fondendo la storia degli Stadio con la freschezza dei giovani emergenti. Per la cantante sulmonese e i suoi compagni di avventura, l’applauso scrosciante della platea e gli attestati di stima di un gigante della musica italiana rappresentano non solo un traguardo prestigioso, ma una spinta fondamentale per il futuro del loro percorso artistico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *