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MORTE 74ENNE A POPOLI SBALZATO DAL TRATTORE. L’ALLARME DI FEDERFARMA: “SUBITO LE REVISIONI DEI MEZZI”

Un’altra croce sulle strade rurali d’Italia, l’ennesima di una scia di sangue che nelle campagne del Paese conta più di cento vittime ogni anno. L’ultimo incidente si è consumato ieri a Popoli Terme, dove un uomo di 74 anni ha perso la vita mentre lavorava un terreno di sua proprietà in località Santo Padre.

La dinamica, purtroppo, segue un copione già visto troppe volte: il mezzo agricolo condotto dall’anziano, forse sbilanciato dalla forte pendenza del terreno, ha perso aderenza ribaltandosi. L’uomo è stato sbalzato violentemente a terra. A nulla sono serviti i tempestivi tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118: le lesioni riportate nell’impatto sono risultate fatali. Sul luogo del sinistro sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Popoli per i rilievi di rito e per ricostruire con esattezza le fasi dell’incidente.

Il dramma nel Pescarese riaccende con forza i riflettori su un tema di drammatica attualità: la sicurezza dei mezzi agricoli. Una questione che va oltre la singola fatalità e chiama in causa ritardi normativi non più tollerabili.

«Un trattore deve garantire sicurezza a chi lo utilizza, proprio come un’auto, un camion o un autobus dei quali verifichiamo periodicamente freni, sterzo e cinture. Non si comprende perché per le macchine agricole debba essere diverso». A sollevare il caso è Andrea Borio, presidente di Federacma (Federazione Nazionale dei Commercianti Macchine Agricole). Pur precisando come sia prematuro stabilire se un controllo tecnico avrebbe salvato la vita al 74enne di Popoli Terme, Borio evidenzia la gravità di una lacuna legislativa che dura ormai dal 2015: anno in cui la legge dello Stato ha introdotto l’obbligo di revisione per i trattori, senza però che in oltre un decennio sia mai stato reso operativo il decreto attuativo.

Per fermare quella che il settore definisce una vera e propria emergenza nazionale, Federacma chiede alle istituzioni un intervento immediato per completare il quadro normativo. Quattro i pilastri indicati dalla federazione: procedure certe e omogenee per i controlli sul territorio nazionale, formazione di ispettori qualificati e creazione di una rete capillare di centri autorizzati, incentivi economici dedicati alla rottamazione e all’adeguamento dei mezzi più datati, cultura della sicurezza e formazione continua per gli operatori del settore.

«Oltre cento morti all’anno non possono essere liquidati come una tragica fatalità», conclude Borio, mettendo a disposizione delle istituzioni la rete nazionale di concessionari e officine specializzate. «Rendere operativa la revisione significa fare prevenzione concreta ed evitare che il lavoro nei campi si trasformi in una tragedia».

Un commento su “MORTE 74ENNE A POPOLI SBALZATO DAL TRATTORE. L’ALLARME DI FEDERFARMA: “SUBITO LE REVISIONI DEI MEZZI”

  • Sulle strade si vedono mezzi con l’asse di sicurezza abbassato, bambini seduti sui paragomme, a volte in braccio al conducente adulto, peggio, alla guida. Cosa ci stiamo raccontando?

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