BIBLIOTECA COMUNALE, DIALOGHI IN CORSO: “NEGARE SPAZI DI CULTURA ALIMENTA L’ABBANDONO DELLA CITTÀ”
L’associazione esprime solidarietà ai giovani dopo il voto nelle commissioni Bilancio e Lavori pubblici e chiede alle forze politiche di superare le contrapposizioni: «La riapertura è decisiva anche per il futuro del centro storico»
SULMONA – Il caso della Biblioteca comunale continua ad alimentare il dibattito cittadino e, dopo le prese di posizione politiche degli ultimi giorni, arriva anche l’intervento dell’associazione culturale Dialoghi in Corso, che esprime «piena solidarietà ai giovani e meno giovani di Sulmona» e sollecita un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche.
A provocare la reazione dell’associazione è la mancata approvazione, nella seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Lavori pubblici, dell’atto necessario ad avviare gli interventi di adeguamento della Biblioteca comunale. Un passaggio che Dialoghi in Corso considera «un segnale profondamente negativo per la città», indipendentemente dalle motivazioni tecniche e dalle dinamiche politiche che hanno accompagnato il voto.
Per il presidente e il direttivo dell’associazione, infatti, la questione va ben oltre la disponibilità di un semplice edificio. «Una biblioteca non è soltanto un edificio – sottolineano – è un luogo nel quale si costruiscono relazioni, si coltivano conoscenze, si sviluppano pensiero critico e partecipazione civile».
Una mancanza che, secondo Dialoghi in Corso, pesa soprattutto sulle nuove generazioni, da troppo tempo prive di uno spazio pubblico dedicato allo studio, alla cultura e alla socializzazione. L’associazione parla di giovani ai quali viene nuovamente negata la possibilità di trasformare le proprie «tensioni culturali, civiche e ideali» in occasioni concrete di incontro, confronto e progettualità.
Il tema della biblioteca viene inoltre collegato a quello, più ampio, dello spopolamento. Secondo l’associazione, una comunità che intende costruire il proprio futuro deve necessariamente investire sulle nuove generazioni e offrire loro luoghi nei quali poter crescere e sviluppare idee. La carenza di spazi culturali e di socialità rischia invece di accentuare quel senso di abbandono che spinge molti giovani ad allontanarsi dalla città, con una conseguente perdita di energie e talenti.
Ma la riapertura della Biblioteca comunale, per Dialoghi in Corso, avrebbe anche un altro valore strategico: potrebbe rappresentare uno dei punti di partenza per rilanciare il centro storico. L’associazione invita infatti ad avviare una riflessione complessiva sulla cura e sulla valorizzazione del cuore antico di Sulmona, arrivando alla definizione di un progetto unitario capace di affrontarne in maniera organica le diverse criticità.
Da qui l’appello conclusivo rivolto alla politica cittadina. Dialoghi in Corso auspica che maggioranza e opposizione riescano a mettere da parte contrapposizioni e logiche di schieramento per consentire alla Biblioteca comunale di tornare a essere «patrimonio vivo e accessibile dell’intera comunità».
Una scelta che, conclude l’associazione, non riguarda soltanto la soluzione di un problema rimasto aperto per anni, ma chiama direttamente in causa il futuro culturale e sociale di Sulmona e delle sue nuove generazioni.



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