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SULMONA, C’È UN CADAVERE IN BIBLIOTECA: L’AMMINISTRAZIONE TIRABASSI…

di Luigi Liberatore

 Rubare il titolo al celebre romanzo di Agatha Christie mi è sembrata una maniera dignitosa, anche se esagerata ma non lugubre, per trattare l’ennesimo capitombolo dell’amministrazione comunale a guida Luca Tirabassi, benchè il sindaco della città non si sia nemmeno accorto del “cadavere”, anzi del fantasma di Ferragosto che si aggira tra le stanze e i corridoi di palazzo san Francesco. Ad evocare il reperto scandaloso è la circostanza che nella Commissione Bilancio sia stato affossato il progetto di sistemazione della biblioteca storica del liceo classico per cui il Comune avrebbe solo dovuto contribuire con ottantamila euro a fronte dei quattrocentomila forniti dalla Provincia. Sono stato generoso nel definire un capitombolo dell’amministrazione comunale, dal momento che la vicenda assume i contorni di una Caporetto perché a servire la messa funebre al progetto sono stati i rappresentanti di governo di area civica e di Forza Italia. Cioè a dire che la maggioranza ha mandato sotto se stessa. Questi i fatti, peraltro sanciti dall’intervento del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Vincenzo Di Cesare, il quale ha espresso la sua amarezza e delusione precisando di esprimere il suo disappunto da giovane sulmonese prima ancora di esponente politico. Io ho capito cosa abbia voluto dire Vincenzo Di Cesare, ma nella circostanza non può parlare facendosi portavoce dei giovani, deve semmai fare mea culpa con lo schieramento politico che amministra la città di cui condivide l’operato e non sentirsi sollevato dalla sua “denuncia” di mal governo come se volesse mettersi a posto sia con la coscienza di giovane che come esponente dei Fratelli d’Italia. Troppo semplice. Faccia una cosa: si dimetta da consigliere comunale, metta con le spalle al muro il partito di appartenenza perché così facendo metterà a nudo pure le responsabilità della coalizione. I giovani, per i quali adesso ha dichiarato di schierarsi, sapranno ricordarsi alle prossime votazioni. La vicenda della biblioteca del liceo dimostra che questa amministrazione comunale vale molto meno degli ottantamila euro negati ad un progetto di vitalità culturale, per cui il titolo rubato ad Agatha Christie ci casca a pennello. Lì dentro (nella biblioteca che non ci sarà) c’è il cadavere della città di Sulmona non santificato. Una messa da requiem costerebbe più di ottantamila euro…

Un commento su “SULMONA, C’È UN CADAVERE IN BIBLIOTECA: L’AMMINISTRAZIONE TIRABASSI…

  • … un cadavere ormai mummificatosi… che non puzza più, vista l’inerzia apatica di tutti gli amministratori succedutesi negli anni passati fino ad oggi…
    E nessuno lo scrive… tutti colpevoli nessun colpevole.

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