INCENDIO SUL MORRONE, IL FRONTE AVANZA VERSO CORFINIO E POPOLI: ATTIVATO IL COC
Non si ferma la battaglia contro il vasto incendio divampato domenica 9 agosto sul Monte Morrone. Spinte dal vento e dalle elevate temperature, le fiamme, nate nel territorio di Roccacasale, stanno continuando ad avanzare nella vegetazione del sottobosco spostandosi progressivamente verso i territori comunali di Corfinio e Popoli Terme. Nel corso della notte il fuoco ha divorato un’altra decina di ettari di bosco, portando il bilancio complessivo della superficie bruciata a circa cento ettari.
Per fronteggiare l’aggravarsi della situazione e coordinare le attivitĆ di assistenza e monitoraggio sul territorio, il Comune di Corfinio ha ufficialmente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) di Protezione Civile. L’amministrazione locale ha contestualmente rivolto un appello alla cittadinanza affinchĆ© non ci si avvicini alle aree interessate e si eviti qualsiasi iniziativa autonoma, ricordando che l’accesso alla zona delle operazioni ĆØ consentito esclusivamente al personale antincendio boschivo regolarmente inquadrato e formato.

Sul campo ĆØ schierato un imponente dispositivo di soccorso, coordinato dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco e dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli. Le forze terrestri contano circa 40 unitĆ altamente specializzate, tra cui oltre venti volontari della Protezione Civile con diversi mezzi operativi, presidiati anche da funzionari dell’Agenzia regionale, e circa venticinque Vigili del Fuoco supportati da autobotti e presidi logistici come vasche di rifornimento ed eliskid. Fanno parte del contingente anche dodici uomini dell’Esercito Italiano appartenenti al IX Reggimento Alpini, la cui attivazione era stata sollecitata al Prefetto dell’Aquila Vito Cusumano per prevenire rischi all’incolumitĆ pubblica. I militari stanno fornendo un contributo fondamentale aprendo strade e sentieri finora inaccessibili per facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso.

Decisivo resta l’apporto dei mezzi aerei, ritenuti indispensabili dal DOS per contenere la testa del rogo. Dalle prime luci del mattino si stanno alternando nei lanci d’acqua due elicotteri della flotta regionale (tra cui il mezzo Lince Rossa), un elicottero pesante Erickson e i Canadair della flotta nazionale, con sortite operative avviate giĆ alle sei del mattino.
A margine delle operazioni, il direttore Maurizio Scelli ha evidenziato come l’intervento dell’Esercito per l’apertura di varchi e vie d’accesso si stia rivelando provvidenziale, sottolineando la necessitĆ di ripensare complessivamente la cultura della prevenzione di fronte a emergenze di questa portata.



Prevista pioggia nel pomeriggio del giorno di ferragosto.