LETTERA APERTA DI GIOVANNI DI PANGRAZIO: “LE AREE INTERNE ABBIANO UNO STATUTO SPECIALE E UNA PREMIALITA’ FISCALE”
AVEZZANO – Lettera aperta del sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio sulle Aree
Interne: āLe strategie da mettere in campo? Statuto speciale, premialitĆ fiscale e
amministratori locali per la prima volta legislatoriā.āZone fragili considerate non più come āmonadiā. Le Aree interne dāAbruzzo
siano un soggetto autonomo: abbiano uno Statuto Speciale e una Zes dedicataā.
di Giovanni di Pangrazio*
“Il dibattito sul ripopolamento e sulla rivitalizzazione delle Aree Interne, in
questi giorni, attraverso proposte bipartisan sta riprendendo vita e corpo anche in
Abruzzo. Da decenni a questa parte, lāobiettivo primario resta sempre lo stesso:
andare a migliorare il tessuto economico e sociale delle zone cosiddette fragili. Da
sindaco in primis e poi da cittadino, pur apprezzando molto lāattenzione e il confronto
su temi che vanno a riguardare un quarto di tutta la popolazione abruzzese, mi
permetto di sollevare qualche perplessitĆ : gli approcci compensativi, integrativi e
sussidiari fino ad ora in piedi, purtroppo non si sono mai rivelati del tutto vincenti a
lungo termine. Ciò che manca, da un punto di vista legislativo, ĆØ lāintroduzione di
una metodologia nuova, che non ha nulla a che vedere con le politiche economiche āa
spotā. I borghi e i paesi delle zone interne hanno bisogno di stabilitĆ e costanza per
poter costruire una politica efficiente di sviluppo; stabilitĆ che deve tradursi
soprattutto in vantaggi fiscali: ciò che manca, ad esempio, è la costituzione di una
ZES speciale per le aree interne, lāAISE (Aree Interne economiche speciali).
Perno centrale della āQuinta Provinciaā, proposta che sottoporremo allāapprovazione
del Consiglio regionale, ĆØ la definizione di uno āStatuto speciale delle Aree
Interneā, che si basa principalmente su un regime differenziato di politiche
pubbliche: sarebbe la prima volta per lāAbruzzo. Le zone che ancora oggi
scontano una condizione di oggettivo svantaggio per ragioni geomorfologiche,
demografiche, economiche e sociali, vanno individuate nella loro totalitĆ e
riconosciute espressamente come tali. Per le aree interne, si operi con un approccio di
sistema, superando la logica degli interventi āuna tantumā. Con tutti i primi cittadini
delle Aree Interne dāAbruzzo e con tutti i soggetti istituzionali che vorranno
condividere questa nuova impostazione, presenteremo una serie di proposte di leggi
regionali; tali proposte svilupperanno le tematiche dei servizi essenziali garantiti, del
diritto alla connettivitĆ , delle comunitĆ energetiche delle aree interne, della sanitĆ di
prossimitĆ , della mobilitĆ , del patto di residenzialitĆ e della fiscalitĆ regionale di
vantaggio per le aree interne.
Quello che stiamo disegnando, con la matita della progettualitĆ condivisa, ĆØ un
nuovo paradigma. Le leggi che si andranno a presentare, utilizzeranno uno strumento
previsto dallo Statuto regionale mai utilizzato fino ad ora, ovvero la possibilitĆ per gli
Enti locali di presentare proposte di legge autonomamente. Ć una strada alternativa
che può essere percorsa, in parallelo a quella tradizionale che prevede la
presentazione di proposte legislative assieme ai consiglieri regionali che hanno
dichiarato la propria disponibilitĆ a supportare quello che, in termini di suggestione,
chiamiamo la āQuinta Provinciaā. Anche gli amministratori locali, cioĆØ, possono
assurgere al ruolo di legislatori, proponendosi come soggetti programmatori per la
tenuta e il benessere dei loro territori. La āQuinta Provinciaā nasce per le nostre terre
e per i giovani che vorranno continuare ad abitarle, non dovendosi più allontanare da
casa per trovare strade di qualitĆ .”
*Sindaco di AvezzanoĀ


