RAID DEI VANDALI TRA BADIA E BAGNATURO: SQUARCIATE LE GOMME DI AUTO E SCOOTER
Cinque mezzi danneggiati, tra cui l’auto dell’ex consigliere comunale Gianluca Petrella. Indagano i carabinieri, al vaglio le telecamere. I proprietari valutano un’azione comune per il risarcimento
SULMONA, 11 Agosto – Una scia di pneumatici a terra e cinque mezzi danneggiati ha rotto la tranquillità tra Badia di Sulmona e Bagnaturo di Pratola Peligna. Un raid vandalico sul quale ora stanno cercando di fare luce i carabinieri, chiamati a individuare chi abbia preso di mira quattro automobili e uno scooter.
La scoperta è avvenuta ieri, intorno all’ora di pranzo, quando i proprietari dei veicoli si sono accorti dei danneggiamenti. Le gomme erano state seriamente compromesse, rendendo di fatto inutilizzabili i mezzi. Immediata è scattata la segnalazione alle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sulmona, comandata dal maggiore Toni Di Giosia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e risalire agli autori del raid.
Tra le vetture finite nel mirino dei vandali figura anche quella dell’ex consigliere comunale Gianluca Petrella. Al momento non risultano elementi che consentano di attribuire al danneggiamento della sua auto una matrice diversa rispetto agli altri episodi.
Gli investigatori stanno verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza private nella zona e le immagini eventualmente registrate dagli impianti collocati agli ingressi delle due frazioni. Fotogrammi che potrebbero rivelarsi determinanti per individuare persone o veicoli sospetti transitati nelle ore compatibili con i danneggiamenti.
L’episodio ha destato preoccupazione tra i residenti di Badia e Bagnaturo, due realtà generalmente tranquille, improvvisamente teatro di una serie di atti vandalici concentrati nella stessa giornata.
I proprietari dei mezzi danneggiati starebbero inoltre valutando la possibilità di fare fronte comune e promuovere un’azione risarcitoria nei confronti dei responsabili, qualora vengano identificati. Le indagini dei carabinieri proseguono per dare un nome agli autori del raid e chiarire se dietro i cinque danneggiamenti vi sia stata una scelta casuale dei veicoli oppure un preciso disegno.


