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ESPLOSIVO IN AUTO PER FAR SALTARE I BANCOMAT: CHIESTO IL PROCESSO PER DUE GIOVANI

I pugliesi di 20 e 21 anni erano stati fermati dalla Polstrada al casello Pratola Peligna-Sulmona. Sono ritenuti appartenenti alla ā€œbanda della marmottaā€

SULMONA – Viaggiavano con un ingente quantitativo di esplosivo in auto, materiale che avrebbe potuto essere utilizzato per nuovi assalti ai bancomat con la tecnica della ā€œmarmottaā€. A distanza di sei mesi dal loro arresto, la Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per due giovani pugliesi di 20 e 21 anni, accusati di detenzione di materiale esplodente. I due erano finiti nella rete dei controlli della Polizia Stradale di Sulmona lo scorso febbraio, nei pressi del casello autostradale Pratola Peligna-Sulmona. Gli agenti avevano fermato la vettura, intestata a uno dei giovani, procedendo agli accertamenti di rito. Il controllo aveva però riservato una sorpresa. All’interno dell’auto era stato rinvenuto un consistente quantitativo di esplosivo. Per entrambi era quindi scattato l’arresto in flagranza di reato.

Secondo gli elementi raccolti nel corso delle indagini, i due sarebbero riconducibili alla cosiddetta ā€œbanda della marmottaā€, specializzata negli assalti agli sportelli automatici degli istituti di credito. Il tempestivo intervento degli agenti avrebbe quindi consentito di sottrarre dalla disponibilitĆ  dei due il materiale potenzialmente destinato ad altre azioni delittuose. Ora l’inchiesta coordinata dalla Procura sulmonese ĆØ arrivata a un passaggio decisivo. I magistrati hanno chiesto il rinvio a giudizio dei due pugliesi e sarĆ  il giudice a stabilire se dovranno affrontare il processo. Quello della ā€œmarmottaā€ ĆØ un modus operandi utilizzato per scardinare i bancomat attraverso l’impiego di esplosivo. Il sistema prevede l’introduzione nell’apparecchiatura di un manufatto contenente materiale esplodente, collegato a una miccia che viene azionata dopo il posizionamento. La deflagrazione permette ai malviventi di raggiungere il denaro custodito nello sportello automatico, ma può provocare conseguenze particolarmente pesanti. Oltre alla distruzione del bancomat, infatti, l’esplosione può danneggiare i locali retrostanti, gli edifici e le attivitĆ  commerciali nelle immediate vicinanze. Una tecnica tanto rapida quanto pericolosa che negli ultimi anni ha fatto registrare diversi episodi. Nel caso intercettato a febbraio dalla Polstrada di Sulmona, però, l’esplosivo non ĆØ arrivato a destinazione: il controllo nei pressi del casello ha interrotto il viaggio dei due giovani e aperto la strada all’inchiesta che ora potrebbe portarli davanti a un giudice.

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