CASO BIBLIOTECA COMUNALE, L’OPPOSIZIONE ATTACCA: “NESSUN CAVILLO, LA MAGGIORANZA È IN CRISI E IL RE È NUDO”
«La pezza è peggiore del buco». L’opposizione in Consiglio comunale affonda il colpo all’indomani del concitato voto in Commissione che ha visto bocciata la variazione al Piano Triennale delle Opere Pubbliche per la biblioteca del Liceo Ovidio. Di fronte al tentativo dei capigruppo di maggioranza di ridimensionare lo strappo definendolo un «normale esercizio di responsabilità», la minoranza passa al contrattacco e smonta la ricostruzione difensiva di Palazzo San Francesco, parlando senza mezzi termini di un caso politico esploso alla luce del sole.
Secondo i gruppi di opposizione, la premura quasi immediata con cui la coalizione di governo ha diffuso una nota per smentire la crisi è la prova regina della gravità della situazione. «Quando si avverte l’esigenza di spiegare a caldo che un voto politico non è politico, la verità sta nel voto e non nelle giustificazioni», incalzano dai banchi della minoranza. «Quando una maggioranza vota contro un provvedimento presentato da un proprio assessore, quel no ha un significato preciso e inequivocabile: Tirabassi è stato sfiduciato e a Fratelli d’Italia è stato recapitato un messaggio chiarissimo».
Nel ricostruire quanto accaduto in aula, le forze di opposizione rivendicano la scelta di aver votato contro la delibera, rifiutando di fare da «stampella» a una compagine di governo in palese affanno. «Di fronte alle incongruenze emerse nel corso dei lavori, abbiamo scelto di non coprire le contraddizioni di chi governa, ma di farle emergere con forza. Oggi il re è nudo e sarà impossibile convincere la città che questa maggioranza sia ancora compatta. La politica si giudica sui voti espressi, e quel no pesa come un macigno».
La nota dei gruppi di minoranza mette poi a nudo i nuovi ed evidenti equilibri all’interno della coalizione, evidenziando una spaccatura ormai strutturale: da un lato Forza Italia, che “appare ormai sempre più inglobata nella logica dei cosiddetti civici”, sostiene l’opposizione; dall’altro i rappresentanti di Fratelli d’Italia in Giunta, isolati e progressivamente spinti ai margini dell’azione amministrativa.
Una deriva di fronte alla quale l’opposizione chiama direttamente in causa il primo cittadino, chiedendo che non si sottragga al confronto politico. «È dovere della maggioranza spiegare alla città la vera ragione di questo attacco a Tirabassi e chi stia ridisegnando la geografia del potere a Palazzo. Ci auguriamo che, almeno questa volta, il sindaco faccia sentire la sua voce: se non verso i cittadini, che meritano trasparenza, almeno verso quella maggioranza che dovrebbe sostenerlo, sempre che sia ancora dalla sua parte».


