MICHAEL DEL GRECO CITTADINO ONORARIO DI ANVERSA, HA DONATO FONDI PER LA CHIESA DEL PAESE DI SUO PADRE
Un benefattore del paese che diede i natali al padre. Il papà, come tanti, appena diciottenne, lasciò Anversa degli Abruzzi, per cercare lavoro e fortuna Oltreoceano.
Una storia, la sua, come tante che hanno inciso sulle sorti del paese stesso.
Negli anni Cinquanta del secolo scorso un’emorragia demografica colpì il piccolo centro della Valle Sagittario, come del resto altri centri delle aree interne.
Tante famiglie furono costrette a lasciare il paese e i loro affetti per cercare lavoro, chi a Roma o Milano, i più fortunati, chi addirittura inseguendo il “sogno americano”.
Negli States il papà di Michael Del Greco ha lavorato, ha messo su famiglia e suo figlio, imprenditore del settore finanziario, tornando ad Anversa, in uno dei suoi viaggi in Italia, ha deciso di donare una somma cospicua per il restauro degli altari della chiesa madre, S.Maria delle Grazie, seriamente danneggiata dal tremendo sisma del 2009, che costrinse quella stessa chiesa a chiudere le sue porte altro tempo, dopo aver patito le conseguenze, altrettanto pesanti, del terremoto del 1984.
Con la consegna di una pergamena simbolica, da parte del sindaco Aurora Tarulli, è stata conferita la cittadinanza onoraria a Michael Del Greco, da amministratori e consiglieri comunali, sabato scorso, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale.
I lavori in chiesa sono stati affidati all’Arcovaleno, di cui è titolare il restauratore Paolo Cui e alla restauratrice Cristina Ariatti.
Un discorso di ringraziamento è stato pronunciato dal consigliere comunale Mario Giannantonio ed un discorso ha tenuto lo stesso Michael Del Greco, commosso della cittadinanza onoraria conferitagli.
Lo stesso Del Greco ha consegnato al comitato festeggiamenti della Madonna della Consolazione un suo contributo, altrettanto generoso, unito al contributo di altri emigrati anversani residenti negli Stati Uniti. La cittadinanza onoraria a Del Greco vuol rappresentare un sigillo d’onore e di memoria idealmente consegnato a tutti i migranti anversani.







