CronacaHomeIn Evidenza

SOTTO CASA DELL’EX NONOSTANTE I DIVIETI: 53ENNE RINVIATO A GIUDIZIO

Gli spostamenti sarebbero stati registrati dal braccialetto elettronico. L’uomo avrebbe minacciato di morte la 35enne. Processo al via il 22 ottobre

SULMONA, 09 Agosto – Tre volte sotto casa dell’ex compagna nell’arco della stessa serata, nonostante i divieti imposti dall’autorità giudiziaria e il braccialetto elettronico applicato per controllarne gli spostamenti. Una condotta che ora porta un 53enne di Sulmona, già noto alle forze dell’ordine, davanti al giudice.

L’uomo è stato rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona con l’accusa di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Il gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica, Edoardo Mariotti. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 22 ottobre.

La vicenda risale alle scorse settimane e si inserisce in una situazione già finita all’attenzione della magistratura. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il 53enne, non rassegnandosi alla fine della relazione sentimentale, si sarebbe presentato sotto l’abitazione dell’ex compagna, una donna di 35 anni, arrivando a minacciarla di morte.

Non si sarebbe trattato di un episodio isolato. Nell’arco di poche ore l’uomo avrebbe raggiunto per tre volte la zona in cui si trovava la donna, nonostante le prescrizioni disposte nei suoi confronti. Spostamenti che sarebbero stati tracciati dal dispositivo elettronico applicatogli dal gip nel mese di giugno, quando gli erano stati revocati gli arresti domiciliari.

Al centro della tensione ci sarebbe stata anche la volontà dell’uomo di vedere i figli. «I miei figli sono lì. Ho il diritto di vederli e frequentarli. Se non me li fai vedere ti ammazzo», avrebbe detto il 53enne alla sua ex compagna.

La donna, temendo per la propria incolumità, si era quindi rivolta ai carabinieri. I militari erano intervenuti arrestando il 53enne, che inizialmente era stato rinchiuso nel carcere di Sulmona.

Successivamente, nel corso dell’udienza di convalida, il giudice aveva disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari, dopo che l’uomo aveva manifestato pentimento per quanto accaduto.

La vicenda giudiziaria entra ora nella fase processuale. Il 22 ottobre il 53enne dovrà comparire davanti al Tribunale di Sulmona per rispondere dell’accusa contestata dalla Procura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *