PIERLUIGI BIONDI: L’ODIO, LA CODARDIA E LA DENUNCIA PENALE PER GLI ALBERI RIMOSSI A MURATA GIGOTTI POICHE’ STRADICATI DAL VENTO
di Giosafat CapulliĀ
L’AQUILA – Caro Pierluigi Biondi, sindaco del Capoluogo di Regione Capitale italiana della Cultura, andiamo avanti con i fatti, tanto per chiarire una volta per tutte cos’ĆØ l’odio che denunci e dove alberga la codardia. Uno di quei classici acquazzoni estivi con forte vento, sradicò 5 alberi (pino nero) del boschetto del Parco di Murata Gigotti (la foto al centro dell’articolo ĆØ originale). Avevamo in corso il campo estivo con oltre 100 bambini che in quel paradiso giocavano e trascorrevano le vacanze estive. Insieme ad altri volontari decidemmo di rimuovere quei tronchi pericolosi per i bimbi, cosa che avrebbe fatto ogni buon padre di famiglia. Comunicai personalmente agli uffici comunali fatti e ripulitura del boschetto. Mi ritrovai denunciato per aver arrecato un danno di qualche milione di euro (l’importo ĆØ scritto nero su bianco nella denuncia alla magistratura) al patrimonio boschivo comunale. Venni interrogato da Carabinieri forestali (Via delle Fratte) con sopralluogo dei nostri Vigili Urbani sul posto. Praticamente avrei dovuto subire un processo per aver messo in sicurezza un boschetto dove
quotidianamente giocavano decine e decine di bambini e bambine, in uno dei famosi campi estivi organizzati dalla Pro Loco di Coppito, praticamente a costo zero per le famiglie che affidavano all’associazione i loro cuccioli. La cosa finƬ in burletta, con sommo stupore di Carabinieri forestali e Vigili urbani che si chiesero da dove nascesse tanto livore e tanto rancore per me e l’associazione con la quale collaboravo. Caro Pierluigi Biondi, pensi che io conservi rancore? NO! Umanamente coltivo affetto per chi presentò la denuncia nei miei confronti. PerchĆ© penso che in fondo non sia una persona cattiva, e che quell’azione sia stata frutto del clima politico del momento, con te sindaco votato dagli aquilani e di conseguenza insediato sulla poltrona più importante e lautamente remunerata di Palazzo Margherita. Io racconto fatti. Solo fatti che riguardano il rapporto tra un’associazione e la tua amministrazione. Mi consola, sappilo, il fatto di aver messo a dimora nel Parco di Murata Gigotti, chiaramente insieme ai miei amici della Pro Loco di Coppito, decine e decine di alberi; e mi dĆ gioia ricordare Dario Cocciolone che con la falciatrice teneva pulita l’area che ĆØ di quasi nove ettari. Ne vado orgoglioso di quel che ho fatto insieme ai consociati di un’associazione che ĆØ anche gruppo di Protezione Civile, e che in questo periodo ĆØ impegnata quotidianamente (con tre squadre al giorno) sul fronte degli incendi che stanno devastato le nostre montagne. Sono fiero di aver contribuito a regalare al mio paese un parco pubblico, bellissimo, con Vincolo Monumentale. Operazione chiaramente fortemente voluta da Massimo Cialente sindaco a da tutti i componenti della sua giunta. E sono felice che quella Murata Storica del ‘700 sia stata messa al riparo da colate di cemento.Ā A distanza di tanti anni dagli episodi che cito, questi sono i fatti storici che hanno portato le tue Giunte comunali, caro primo cittadino Pierluigi Biondi, a decidere, tra le altre strutture operanti nel casale di Murata Gigotti, anche la chiusura di una biblioteca con sala studio fornita di 13.000 volumi, in una realtĆ universitaria. Biblioteca nata con il terremoto del 2009 su ispirazione della indimenticabile Antonella Ciotti. La prossima puntata riguarderĆ l’incendio di San Giuliano e il comportamento che ebbe all’epoca l’allora primo cittadino Massimo Cialente. Questo non per metterti in difficoltĆ mentre sei in vacanza, ma per rendere onore alla veritĆ dei fatti.



