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SULMONA, NUOVI REATI DURANTE L’OBBLIGO DI DIMORA: 51ENNE TRASFERITO IN CARCERE

SULMONA – Si aggrava la posizione del 51enne di Sulmona, destinatario di un nuovo provvedimento cautelare dopo una serie di episodi criminosi contestati negli ultimi mesi.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano ha disposto la custodia in carcere, sostituendo così l’obbligo di dimora precedentemente applicato.A eseguire l’ordinanza sono stati i carabinieri della Compagnia di Sulmona.

L’uomo è stato condotto in caserma per gli adempimenti previsti e, successivamente, trasferito in istituto penitenziario.

Il provvedimento arriva dopo l’episodio dello scorso 15 luglio, quando il 51enne, insieme alla compagna, era stato arrestato in flagranza con l’accusa di aver commesso una rapina ai danni di un esercizio commerciale cinese nel territorio di Avezzano. In quell’occasione erano stati sottratti alcuni capi di abbigliamento e, al termine dell’udienza, era stata disposta nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, però, durante il periodo sottoposto alla misura cautelare l’uomo avrebbe commesso un ulteriore furto.

Nel mirino sarebbe finita l’abitazione di un vicino, nella quale sarebbe riuscito a entrare dopo aver raggiunto un punto dell’edificio passando dalla grondaia e aver infranto un vetro. Dalla casa sarebbero stati portati via oggetti in oro e denaro contante.

A fornire un elemento ritenuto rilevante per le indagini sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’abitazione, consegnate dal proprietario ai carabinieri. Il materiale avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire l’accaduto e di attribuire all’indagato la responsabilità del nuovo episodio.

Nel fascicolo sono inoltre confluite segnalazioni relative a presunti danneggiamenti verificatisi nelle parti comuni di una corte, già oggetto di un esposto presentato dai residenti alla Procura.

Alla luce degli ulteriori fatti contestati e della presunta violazione degli obblighi imposti con la precedente misura, il gip ha ritenuto necessario disporre un aggravamento della cautela.Tra gli elementi valutati figurano il rischio di reiterazione dei reati e la pericolosità sociale attribuita all’indagato.

Per il 51enne si sono quindi aperte le porte del carcere, al termine dell’intervento dei carabinieri della Compagnia di Sulmona.

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