PIERLUIGI BIONDI: I CODARDI CHE LO CRITICANO SUI SOCIAL E UN PAIO DI FATTI INEDITI
di Giosafat CapulliĀ
L’AQUILA – Caro Pierluigi Biondi, primo cittadino del Capoluogo di Regione capitale della cultura 2026. Allora, caro Pierluigi, saresti vittima del LAVORO CODARDO DEGLI ODIATORI DA SOCIAL e, aggiungo io, di quei giornali (leggi ReteAbruzzo) che hanno deciso di fare il loro lavoro: dare notizie per quelle che sono. In quanto a codardia qualcosa te la voglio ricordare.
Organizzasti da sindaco un pranzo al Castello, di fronte all’auditorium Renzo Piano, in onore dei cittadini di Amatrice colpiti dal sisma che tanti morti e tanto dolore ha arrecato a quelle popolazioni e anche a noi aquilani. Mi chiamasti sul cellulare, chiedendomi per favore di fornirvi tavoli e panche della Pro Loco di Coppito, che aveva ancora sede nel casale di Murata Gigotti. Mi dicesti che dovevamo anche portarveli perchĆ© era festivo e i dipendenti del Comune non erano disponibili.
Così è stato. Le panche insieme ai miei amici della Pro Loco le portammo e le montammo.
Neanche un grazie, poichĆ© nelle stesse ore tu e la tua giunta stavate preparando la delibera (la portò in giunta l’allora assessore Guido Quintino Liris) per chiudere Murata Gigotti e sbatterci per strada, perchĆ© l’obbiettivo politico era quello di distruggere il sistema Murata Gigotti (campi estivi, biblioteca con sala studio, protezione civile, centro sociale anziani, gare di corsa, scuola di ciclismo e decine di Associazioni che in quel luogo svolgevano le loro attivitĆ culturali), poichĆ© dava fastidio a qualcuno dei vostri con tanta voce in capitolo da far tremare la maggioranza che ti sosteneva. Ora dimmi, tu primo cittadino, come definiresti il tuo atteggiamento?
Passiamo al parco di Murata Gigotti. Quel Parco ĆØ stato acquistato da privati e riqualificato con i soldi dei senatori del Partito Democratico.
Quelli che in certi ambienti che conosci bene, vengono definiti ZECCHE ROSSE. Operazione di grande livello orchestrata da Massimo Cialente sindaco, Giovanni Lolli onorevole, con il sostanziale contributo di Giovanni Legnini, allora Senatore e oggi sindaco di Chieti, e chiaramente della Pro Loco di Coppito che quel luogo curava.
Tempo di progettazione e realizzazione dei lavori sotto il tuo primo mandato. Il giorno dell’inaugurazione, invitati tutti meno che la Pro loco di Coppito, la Protezione civile e il centro sociale per anziani “Libero Panella”.
Vale a dire gli autori e i promotori di quel Parco dove oggi i miei compaesani festeggiano ad ogni ricorrenza religiosa, per la gioia loro, mia e tutti coloro che hanno contribuito a rendere realtĆ quel pezzo di paradiso. Vedi, io non ho il difetto del rancore o della vendetta, ma ho il brutto difetto di un’ottima memoria.
Ora sentirsi chiamare CODARDO, non ĆØ che mi lasci indifferente. Non mi evoca rancore o idea di vendetta. No! Mi rende chiaro che non soffro della sindrome di Stoccolma.
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