CronacaHomeIn EvidenzaSport

PAURA ALLE SVOLTE, FERRARI IN FIAMME PRIMA DEL VIA. DI FULVIO PARTE DA FAVORITO

Principio d’incendio poco prima della partenza della 64ª Cronoscalata: il conducente riesce a mettersi in salvo e i vigili del fuoco evitano conseguenze peggiori. Spento il rogo, gara regolarmente al via. Nelle prove Stefano Di Fulvio ha dettato legge davanti ad Achille Lombardi, staccato di 2”31. Farris, Magliona e Ottaviani pronti alla battaglia.

POPOLI TERME – Fiamme, paura e alcuni minuti con il fiato sospeso prima di lasciare nuovamente spazio al rombo dei motori. È cominciata con un imprevisto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie la giornata decisiva della 64ª Cronoscalata Svolte di Popoli, appuntamento storico dell’automobilismo abruzzese e nazionale.

Ferrari in fiamme
La Ferrari andata a fuoco

Poco prima del via ufficiale della competizione, una Ferrari utilizzata come apripista del corteo ha improvvisamente preso fuoco. Le fiamme si sono sviluppate nella parte posteriore della vettura, con ogni probabilità a causa di un surriscaldamento del motore, richiamando immediatamente l’attenzione degli addetti alla sicurezza e delle centinaia di spettatori già assiepati lungo il percorso.

Il conducente si è accorto tempestivamente di quanto stava accadendo, è riuscito a fermare la Ferrari in condizioni di sicurezza e ad abbandonare l’abitacolo senza riportare conseguenze.

Decisivo l’intervento dei vigili del fuoco di Popoli Terme, entrati immediatamente in azione per circoscrivere il principio d’incendio. I pompieri sono riusciti a bloccare l’avanzata delle fiamme prima che potessero avvolgere completamente la vettura del Cavallino Rampante. Una volta spento il rogo sono iniziate le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area.

Sono stati minuti di forte apprensione, vissuti sotto gli occhi del pubblico presente lungo il tracciato. L’efficienza del dispositivo di sicurezza ha però consentito di gestire rapidamente l’emergenza e, terminate le operazioni, la manifestazione ha potuto proseguire regolarmente.

Superato l’imprevisto, l’attenzione è tornata sulla strada e soprattutto sulla sfida per la vittoria. La 64ª edizione delle Svolte di Popoli scatta questa mattina, domenica 9 agosto, alle 9 ed è valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna Nord e Sud e per il tricolore Bicilindriche.

Di Fulvio in azione

Il primo, chiarissimo messaggio della vigilia è arrivato da Stefano Di Fulvio. Nelle prove ufficiali il pilota della Scuderia Vesuvio ha portato la sua Nova Proto in cima alla classifica fermando il cronometro sul tempo di 3’11”22, alla media di 141,8 chilometri orari.

Alle sue spalle Achille Lombardi con l’Osella, autore di un 3’15”53 e di una media di 138,6 chilometri orari. Tra i due un distacco di 2”31, margine che consegna a Di Fulvio il ruolo di favorito ma lascia ancora aperta la partita quando saranno i tempi di gara a decidere il vincitore.

Le due salite di ricognizione hanno indicato chiaramente il pilota abruzzese come uomo da battere, ma alle sue spalle la battaglia promette spettacolo. Emanuele Sergio Farris, con la Wolf E2SC-SS 2000, ha ottenuto il terzo tempo in 3’23”86.

Quarto Omar Magliona, che al volante della Nova Proto ha fermato il cronometro a 3’29”04. Subito dietro Vincenzo Ottaviani, quinto in 3’29”67: appena 63 centesimi separano i due e il confronto si annuncia tra i più interessanti della giornata.

Equilibrio anche nelle posizioni successive. Simone Di Fulvio ha concluso le prove in 3’39”89, precedendo di appena 22 centesimi Francesco Ferragina, accreditato di 3’40”11. Distacchi minimi che, su un percorso tecnico e selettivo come quello popolese, possono essere cancellati o ampliati da una sola curva.

I 7.530 metri delle Svolte non concedono infatti distrazioni. Velocità, precisione, assetto della vettura e capacità di interpretare ogni tratto del percorso saranno determinanti nelle due manche che assegneranno il successo.

Le prove hanno fornito indicazioni importanti anche nelle diverse categorie. Tra le vetture GT si sono messi in evidenza Giuseppe D’Angelo con la Ferrari 488, autore di 3’42”52, e Vito Tagliente con la Ferrari 458, che ha chiuso in 4’10”45. Non sono mancati gli inconvenienti, con Giovanni Fabio Grasso indicato come ritirato al volante della Renault 5 GTT.

Ma adesso i tempi delle ricognizioni appartengono già alla vigilia. Dopo l’allarme provocato dall’incendio della Ferrari apripista, la macchina organizzativa ha superato il primo imprevisto della giornata e la parola passa definitivamente ai piloti.

Di Fulvio parte davanti a tutti, Lombardi è il primo e più immediato avversario, mentre Farris, Magliona e Ottaviani sono pronti ad approfittare di qualsiasi occasione per inserirsi nella lotta per il podio.

Prima le fiamme e la paura, poi la corsa. Alle Svolte di Popoli il verdetto torna nelle mani del cronometro: Di Fulvio ha dettato legge nelle prove, ma adesso arrivano i tempi che valgono la vittoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *