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L’AQUILA. FUTURO NAZIONALE E L’EMERGENZA AMBIENTALE SECONDO D’ANGELO E ANGELOSANTE

L’AQUILA – La sostenibilitĆ  ĆØ un valore quando tutela realmente l’ambiente senza impoverire cittadini, famiglie e imprese. Diventa invece un problema quando si trasforma in un’ideologia che impone dall’alto obiettivi e vincoli dettati da Bruxelles, spesso scollegati dalle esigenze dei territori. L’intervento del capogruppo di Azione, Fabio Frullo, rappresenta coerentemente la visione politica del partito di Carlo Calenda: una visione fortemente europeista, favorevole all’attuale impostazione del Green Deal e della transizione ecologica cosƬ come concepita dalle istituzioni europee. ƈ una posizione legittima, ma profondamente diversa da quella di Futuro Nazionale.

Noi crediamo che il primo dovere di un’amministrazione comunale non sia rincorrere indicatori climatici o classifiche ā€œgreenā€, ma garantire sicurezza, servizi efficienti, sostegno alle famiglie, valorizzazione delle imprese locali e difesa del potere d’acquisto dei cittadini.

La sostenibilitĆ  non può essere misurata esclusivamente attraverso tonnellate di COā‚‚ o percentuali di elettrificazione. Deve essere anche sostenibilitĆ  economica e sociale. Ogni scelta amministrativa deve essere valutata chiedendosi innanzitutto quanto costerĆ  ai cittadini e quali benefici concreti produrrĆ  per il territorio.

Futuro Nazionale ritiene che molte politiche europee degli ultimi anni, a partire dal Green Deal, abbiano imposto obiettivi spesso irrealistici che rischiano di penalizzare il sistema produttivo italiano, l’agricoltura, il settore dell’automotive e migliaia di piccole e medie imprese, senza che l’Europa incida in maniera determinante sulle emissioni globali. Per questo chiediamo una profonda revisione di quelle politiche, affinchĆ© la tutela dell’ambiente proceda insieme alla tutela del lavoro, della competitivitĆ  e dell’interesse nazionale.

Anche un Comune può fare la propria parte, ma con pragmatismo e buon senso: ridurre gli sprechi energetici quando conviene economicamente, migliorare l’efficienza degli edifici pubblici, valorizzare il patrimonio naturale, investire nelle manutenzioni e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Non perchĆ© lo imponga un’agenda ideologica, ma perchĆ© ĆØ utile ai cittadini e alle casse pubbliche.

La vera modernitĆ  non consiste nel recepire acriticamente le direttive europee, ma nel saper scegliere ciò che ĆØ realmente vantaggioso per il territorio, respingendo ciò che rischia di trasformarsi nell’ennesimo costo per famiglie e imprese.

L’Aquila ha bisogno di un’amministrazione che parta dai problemi concreti dei suoi cittadini: lavoro, infrastrutture, sicurezza, sanitĆ , servizi, sviluppo economico e valorizzazione delle proprie eccellenze. L’ambiente va tutelato con equilibrio e responsabilitĆ , senza ideologie e senza sacrificare il futuro economico della nostra comunitĆ .

Questa ĆØ la differenza sostanziale tra la proposta di Azione e quella di Futuro Nazionale: loro mettono al centro le prioritĆ  dell’agenda europea; noi mettiamo al centro gli interessi degli italiani e degli aquilani.

Daniele D’Angelo e Simone AngelosanteĀ 

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