E pensare che c'era il pensieroHomeIn Evidenza

GEROSOLIMO AVVISTATO IN ALTO SANGRO: GATTA CI COVA…

di Luigi Liberatore

Spero, innanzitutto, di non irritare il palato delicato del consigliere comunale  di Forza Italia, Francesco D’Antuono, perché mi accingo a decifrare un certo movimentismo politico in cui rientra a pieno titolo il siluramento dell’ormai ex presidente del Circolo di FI, Lorenzo Fusco, agnello sacrificale per interferenza proprio di Franesco D’Antuono e Luisa Taglieri, anche se la Taglieri ha mostrato virtù Kantiane (di ragion pura e pratica) rispetto al suo collega consigliere comunale di Sulmona. Dico ciò in quanto, e mi riferisco proprio a D’Antuono, i giornalisti non sono amanuensi, sicuramente reporter di notizie ma soprattutto analisti, di fatti, vicende e faziosità ove riscontrabili. Qui, a Reteabruzzo, siamo abituati a reprimende verbali e pure a querele;  siccome abbiamo attraversato (indenni)  stagioni prossime alla fucilazione, non ci fanno paura le intimidazioni, figuratevi le impennate di presunto orgoglio violato  di D’Antuono che ci ritiene registi di non so quale ricostruzione fantastica a suo danno e della più riflessiva Luisa Taglieri (buon sangue non mente). Cosicché andiamo avanti col nostro modo di interpretare persino le virgole delle appariscenze politiche a Sulmona, come la defenestrazione del mite Lorenzo Fusco in Forza Italia e l’avvistamento in Altosangro di Andrea Gerosolimo. I due fatti sono una coincidenza, tanto strana che la seguiremo soprattutto per la loro non estraneità alle vicende che li legano alla vita effimera della amministrazione comunale di Sulmona su cui galleggia  Luca Tirabassi, sindaco di Sulmona malgrè soi. Diamo alcuni dati. Forza Italia è stata commissariata per cui a Sulmona comanda Nazario Pagano, prorettore regionale, il quale si è dato i tempi “romani” per la soluzione di una crisi che non c’era ma costruita ad libitum per silurare Fusco. E non è una ricostruzione fantastica quella di far fuori l’assessore comunale Federica La Porta, in uno con Lorenzo Fusco. Fuori una famiglia, come ai tempi dei Metelli dell’antica Roma repubblicana senza riferimenti. Come qui a Sulmona. Dammi ancora un po’ di attenzione, caro mio lettore, perché devo dirti ancora che non è mica finita con la sola frana di FI. No. È un tassello, presumo. Infatti questa settimana è stato intercettato in Altosangro Andrea Gerosolimo a colloquio con Angelo Caruso, presidente della Provincia, nonché sindaco di Castel di Sangro, e ancora vice presidente nazionale Upi e non so quali altri titoli nasconda. Sono un cultore di Alessandro Manzoni, per cui avrei detto che l’incontro tra Caruso e Gerosolimo evoca quello tra il conte zio e il padre provinciale dei cappuccini nei “Promessi sposi”. Non so cosa si siano detto, sicuramente non cordialità sul loro stato di salute. Vedi, caro lettore di Reteabruzzo, le due vicende non sono slegate politicamente in quanto inducono a pensare che tra breve ci sarà un rivolgimento in seno all’amministrazione comunale di Sulmona. Sullo scenario si staglia con prepotenza la figura di Marianna Scoccia, vice presidente del consiglio regionale d’Abruzzo, esponente politico dai variabili indirizzi ma di indubbia intelligenza, moglie dell’ex assessore regionale Gerosolimo, capace di dare orientamenti e di imporre scelte, forte di un team dal  grande impatto mediatico. Non voglio dire che il duo Scoccia-Gerosolimo (Angelo Caruso fuori gioco…) sia stato fautore della fine a Sulmona di Forza Italia a guida Fusco. Ma che sia un avvertimento al sindaco di Sulmona è fuori di dubbio. Con buona pace di Francesco D’Antuono cui sfugge la capacità di interpretazione dei fatti dei giornalisti. Almeno quelli di Reteabruzzo.

4 commenti riguardo “GEROSOLIMO AVVISTATO IN ALTO SANGRO: GATTA CI COVA…

  • Bene,che diceva Carluccio,insegnava filosofia? Che possa fare sussultorio,ondulatorio,rotatorio e poi con una pedata tutti nel mediterraneo,Carluccio chi? Legalità diffusa per uscire dalla palude/partitocrazia, e basta,o no?

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    Risposta
  • Sulmona capitale della monnezza

    va dove ti porta la..filiera!!

    Risposta
  • Giunti al capolinea, porte chiuse o sbattute in faccia ovunque. Bel problema per chi vive di politica.

    Risposta
  • Il peso netto è il peso della sola merce senza alcun imballaggio

    A volte troppa pubblicità può nuocere agli attori di avanspettacolo.

    Sulmona è una Città importante del comprensorio e della provincia aquilana.
    Vive un momento di particolare turbolenza sul piano della impropriamente detta crisi occupazionale.
    Questo sì.
    Non sono però documentabili, tanto meno certificabili, fenomeni di implosione socio-economica.
    La ricorrente narrativa, postula soprattutto l’allerta sul decremento demografico e sul (prevedibile) esodo di giovani alla motivata ricerca di specifiche esperienze occupazionali e professionali.
    Il singolare anomalo de profundis sulmonese, è invece quello di fomentare l’altro che incontri in strada pur di sostenere che nulla va bene di quello che fanno gli altri.
    Qualunque sia la posizione da questi occupata.
    Beh, l’attuale sindaco non è …gli altri.
    È, com’è per tutti coloro che rivestono tale incarico o ruolo che dir si voglia, il capo dell’Amministrazione.
    Come tale ha il diritto di esercitare i poteri ascritti al suo Ufficio, nei tempi e nei modi che egli ritiene di esercitare responsabilmente per l’intera comunità.
    Senza temere l’incognito, ma mantenendo la prua a dritta.
    Sa che c’è chi veglia….

    E veniamo alle sue analisi, rispettabili e stimolanti.
    Ora e come più volte in passato, che la minoranza in Consiglio comunale si infastidisca e si irriti, si opponga con veemenza, osteggi addirittura le sedute ordinarie e straordinarie indette dal PdC, è davvero tutto nella norma.
    Ma che ancora una volta, come più volte in passato, uno o più di un Consigliere di maggioranza si dimeni nel Gruppo allargato anche se agitandosi nel suo recinto, fino a diventare l’oggetto di un quadro già dipinto a tinte fosche per quel che riferisce il segretario politico di FI a Sulmona…, sinceramente ai sulmonesi interessa davvero poco.
    E scrivo questo perché ormai da tempo si parla di persone – sulmonesi e non – che procederanno a piè sospinto per conquistare prossimamente, o quando il momento sarà proppizio, le mura, già rei di ingordigia per aver fagocitato Enti consortili facendone poltronifici.
    Lì siedono, in posizioni apicali, i loro gregari.
    Certo fondamentali per i momenti elettorali in cui chiedere pegno ai tanti assoggettati per bisogno, non per volontà.
    “Un foglio exel è la mappa del tesoro”.
    E dunque qual’è il senso di interpretare il significato delle gite fuoriporta di tizio che incontra ieri l’O.le Dalfonso e oggi il P.te Caruso ?
    Ma Sulmona nostra è forse diventata una leccornia da brandire o una povera vedova (con il massimo rispetto per la condizione di vedovanza) da soggiogare ed esautorare dal possesso di ogni autentica restanza ?
    Un tizio o lui e lei che pianificano, da vulnerabili guerrieri, contro tutto il resto dell’amata Città, ritenendo scontatamente di esserne futuri imperiali regnanti ?
    Caro Liberatore, dove proiettano questo film ?

    Sulmona nostra stavolta reagirà.
    Eccome se reagirà.
    Per costoro è attesa la fine del cigno nero…
    Si salverà solo chi avrà operato per il bene della Città e del suo vasto comprensorio, lasciando opere concrete, non per l’obolo accaparrato, spesso persino senza alcun merito.

    E per le spicciole:
    i Consiglieri di FdI non resteranno a guardare.
    Di questi è la “filiera che conta”.
    Proposte di ammutinamento verso la fila dinanzi alla porta del Segretario Generale troveranno sussulti e ripensamenti.
    5 + 2 + 5: cos’è, una biasimabile gravida sfiducia ?
    Silvio Berlusconi, ha lasciato dietro di sé un esercito di politicanti di bassa levatura. Il voto del 2027 nello scrutinio cittadino lo confermerà.
    La POLITICA propriamente detta in Città non c’è.
    Chi crede di rappresentarla nei vari schieramenti, offende la propria intelligenza.

    C’è una parte della società sulmonese, libera, corretta e capace.
    Osserva con scrupolo.
    S’informa e conserva dati.
    Ha orecchie protese nelle sacrestie istituzionali.
    Potrebbe fornire evidenze inequivocabili…
    Non basa le proprie interpretazioni sulle notizie di gite fuori porta.
    Monitora da vicino e da lontano, ascolta, impiega vedette e sentinelle nei luoghi di lavoro.
    Si prepara con coraggio e virtù e soprattutto annovera numeri crescenti di volenterosi per ora in ordine sparso.

    Tempo verrà

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