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TECNOCALL L’AQUILA. A RISCHIO 59 POSTI DI LAVORO. FISTEL CISL: INTERVENTO IMMEDIATO PER DIFENDERE L’OCCUPAZIONE

di Matteo Lupi*
L’AQUILA – Dopo la vertenza 3G S.p.A. di Sulmona, un’altra crisi colpisce il settore dei Contact Center in Abruzzo. Tecnocall, all’Aquila, ha annunciato il rischio occupazionale per 59 lavoratrici e lavoratori impegnati sulla commessa Hera.
Un nuovo segnale di un trend ormai evidente: la riduzione dei volumi di attivitĆ  e l’impatto crescente dell’automazione e dell’intelligenza artificiale stanno mettendo in forte difficoltĆ  un comparto strategico. In Abruzzo il settore CRM-BPO coinvolge circa 2.000 addetti, mentre a livello nazionale supera le 35.000 unitĆ .
Non tutte le vertenze, però, si concludono con una perdita netta di posti di lavoro. Il caso 3G S.p.A. dimostra che, quando il confronto tra azienda, sindacati e istituzioni ĆØ tempestivo e costruttivo, ĆØ possibile individuare soluzioni che tutelano l’occupazione. ƈ la conferma che la crisi del comparto non ĆØ ineluttabile: serve però che questo approccio diventi la regola, non l’eccezione affidata alla buona volontĆ  delle singole aziende.
Come Organizzazioni Sindacali Confederali abbiamo giĆ  chiesto a Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila l’apertura urgente di un confronto istituzionale sulla vertenza Tecnocall. Oggi, tuttavia, non ĆØ più sufficiente affrontare le singole vertenze una per una: ĆØ necessario costruire una vera politica industriale regionale per un settore che rappresenta una componente essenziale dell’occupazione abruzzese.
Come Fistel CISL Abruzzo Molise individuiamo tre prioritĆ  immediate.
Primo: introdurre strumenti di sostegno al reddito innovativi, orientati alla formazione continua e alla riqualificazione professionale in costanza di rapporto di lavoro, affinchƩ le lavoratrici e i lavoratori possano acquisire nuove competenze e transitare verso attivitƠ a maggiore valore aggiunto.
Secondo: coinvolgere i grandi committenti, in particolare quelli a partecipazione pubblica, affinchĆ© esercitino concretamente la propria responsabilitĆ  sociale. L’innovazione tecnologica non deve tradursi in una riduzione dell’occupazione, ma diventare uno strumento per qualificare il lavoro, aumentare la produttivitĆ  e valorizzare le competenze delle persone.
Terzo: investire con decisione nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, creando nuove opportunitĆ  occupazionali sul territorio. Le esperienze giĆ  realizzate in regioni come Calabria e Basilicata dimostrano che ĆØ possibile sviluppare attivitĆ  di dematerializzazione e digitalizzazione dei processi amministrativi, generando lavoro qualificato e stabile.
Per questo chiediamo formalmente alla Regione Abruzzo di:
– convocare, entro le prossime settimane, un Tavolo regionale permanente sul settore CRM-BPO, che coinvolga istituzioni, aziende, committenti e organizzazioni sindacali;
– assumere un ruolo di regia stabile, capace di monitorare l’evoluzione del comparto, prevenire per tempo le crisi occupazionali e non limitarsi a gestirle a emergenza giĆ  conclamata;
– programmare, all’interno del Tavolo, interventi strutturati di formazione e riqualificazione professionale;
– attivare un presidio permanente sui fondi regionali, nazionali ed europei destinati alla riconversione e allo sviluppo del settore, con un cronoprogramma verificabile.
L’Abruzzo non può limitarsi a rincorrere le emergenze. Deve scegliere di governare il cambiamento, trasformando la rivoluzione dell’intelligenza artificiale in un’opportunitĆ  di crescita e non in un fattore di esclusione dal mercato del lavoro.
Le crisi possono diventare opportunitĆ  solo se affrontate con una visione condivisa, come dimostra l’esperienza di 3G. Oggi ĆØ il momento che politica, imprese e parti sociali facciano sistema per difendere l’occupazione e costruire il lavoro del futuro.
L’innovazione non va subita, ma governata con responsabilitĆ , investimenti e politiche industriali. ƈ questa la sfida che lanciamo alle istituzioni regionali, nella convinzione che l’Abruzzo abbia tutte le competenze per diventare un modello nazionale di innovazione capace di coniugare sviluppo, tecnologia e tutela del lavoro.
*Segretario Generale
Fistel CISL Abruzzo Molise

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