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LA BATTAGLIA DEI TRIBUNALI ABRUZZESI A RISCHIO. SINDACI E PRESIDENTI DEGLI ORDINI FORENSI SCRIVONO ALLA MELONI

L’AQUILA – Tribunali abruzzesi a rischio, spedita la lettera alla Premier, il Coordinamento:
ā€œChiediamo udienza e ascolto per i nostri territori. Siamo
fiduciosi, la partita ĆØ ancora apertaā€.
Alla fine, la lettera ĆØ stata spedita all’indirizzo del Presidente del
Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. I sindaci e i presidenti degli
Ordini forensi delle quattro cittĆ  abruzzesi coinvolte nella battaglia per
la salvaguardia definitiva dei tribunali sub-provinciali dell’Abruzzo,
hanno deciso di raggiungere l’apice della piramide del potere
esecutivo, interpellando la stessa Premier, alla luce degli ultimi
accadimenti e delle ultime notizie poco confortanti arrivate dal
Parlamento. ā€œQuesta deve essere l’estate del cambio di passo vero per
le nostre sedi di Giustiziaā€, commentano tutti i componenti del
Coordinamento coordinato dal sindaco di Avezzano Giovanni Di
Pangrazio e composto dal sindaco di Lanciano Filippo Paolini, dal
sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti Francesco
Menna, dal sindaco e presidente dell’Ordine degli Avvocati di
Sulmona Luca Tirabassi e dai presidenti degli Ordini forensi
Roberto Di Pietro (Avezzano), Maria Sichetti (Vasto) e Antonio
Codagnone (Lanciano). ā€œSiamo giunti – continuano – ad un punto
troppo importante per la vita dei nostri tribunali: non molleremo.
Nella lettera spedita giĆ  all’indirizzo della Premier, abbiamo chiesto
udienza per rappresentarle direttamente tutti i nodi della vicenda; la
questione ĆØ di estrema importanza per la tenuta della sicurezza e per
il tessuto economico, sociale ed occupazionale delle nostre
comunitĆ . La salvezza definitiva dei tribunali di Avezzano, Sulmona,
Vasto e Lanciano non è più procrastinabile: va finalizzata e
concretizzata adessoā€.
Dopo le ultime vicende che hanno riguardato il decadimento delle
proposte di emendamento alla legge di conversione del decreto-legge
n. 100 sulla Giustizia, ā€œsicuramente non abbiamo l’animo sereno. –
sottolineano i sindaci dei territori interessati – anche perchĆ© noi
rispondiamo direttamente ai nostri concittadini e siamo i primi
difensori delle loro istanze. ƈ sul senso di sicurezza delle comunitƠ
che si gioca questa partita, che ĆØ ancora aperta. Nutriamo fiducia nel

disegno di legge in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, voluto e sostenuto dal Ministro On. Carlo Nordio risalente all’ottobre scorso, che dispone proprio la salvaguardia definitiva delle nostre sedi di giustizia.

L’iter in Commissione alla Camera sta incontrando non poche criticitĆ , che rischiano di compromettere l’approvazione della riforma in tempo utile.

I nostri tribunali, difatti, sono di nuovo appesi al filo, attraverso l’ultima proroga fino al 31 dicembre 2026ā€.

Il presidente Giorgia Meloni, parlamentare eletta in Abruzzo, potrebbe essere il ā€œdeus ex machinaā€ di tutta la vicenda che dura da 15 anni.

ā€œSi ĆØ sempre dimostrata sensibile e vicina ai territori – aggiungono, infine, dal coordinamento – e di fronte a richieste di questo tipo, non si ĆØ mai tirata indietro.

Confidiamo, quindi, nella sua attenzione e nella sua capacitĆ  di sintesi politica. Non possiamo più accettare un’altra risposta a metĆ , ovvero un’altra proroga.

Se il Governo, come ha più volte sostenuto, ha volontà di salvare i nostri presidi di legalità, lo dimostri con una precisa presa di posizione, senza più rinvii.

Ne va della tutela dei diritti dei cittadini dell’Abruzzo e dell’efficienza del servizio di giustizia nei territori delle nostre aree interneā€.

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