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EMERGENZA INCENDI L’AQUILA. ALLO STUDIO NUOVA STRATEGIA: TUBATURE A MONTE PER INONDARE IL FRONTE DEI ROGHI

di Giosafat CapulliĀ 

L’AQUILA – Lasciamo il sindaco Biondi alle sue pene (nella foto mentre in questo ore di fiamme e di fuoco brinda con amici in una localitĆ  marina), e parliamo di cose serie. L’incendio che sta devastando mezza provincia dell’Aquila deve diventare emergenza nazionale. La giunta Regionale dovrebbe dichiarare lo stato di emergenza; il Dipartimento nazionale di Protezione Civile dovrebbe mobilitare la colonna mobile; l’Esercito dovrebbe essere sul campo con mezzi e uomini giorno e notte. Ma cosƬ non ĆØ e l’Abruzzo Aquilano brucia e continua a bruciare con la popolazione sempre più preoccupata e in alcuni casi impaurita e “un po’ arrabbiata”. Intanto sul fronte del fuoco entra in campo una nuova strategia di spegnimento. Attraverso il posizionamento a monte di chilometri di tubature si inonderanno dall’alto i fronti del fuoco. La soluzione ĆØ allo studio, risulta praticabile, le risorse umane per stendere i tubi non mancano e quindi a breve (di tempo ce n’ĆØ veramente poco) l’operazione dovrebbe partire. Il ruolo dell’esercito in questa guerra senza quartiere contro i roghi, tanto evocato sui social, sembra si sia esaurito con la messa in sicurezza della strada che da Roio porta al “Tabellone” al culmine della montagna che sovrasta Roio e Bagno. Sarebbe il caso di coinvolgere i nostri militari in tutte le fasi: dalla preparazione dei sentieri montani, allo spegnimento a terra. Tutto questo accadrĆ ? Vedremo!Ā 

 

 

 

 

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