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BUSSI SUL TIRINO, BUFERA ALLE POSTE: IL DIRETTORE ACCUSATO DI AVER SOTTRATTO 15MILA EURO

C’è l’ufficio postale di Bussi sul Tirino al centro dell’inchiesta più pesante tra le due che vedono finire nei guai altrettanti direttori della provincia di Pescara, entrambi accusati di peculato. Per entrambi i casi la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio e la decisione spetta ora al GUP.

Nel caso di Bussi sul Tirino, il procuratore Giuseppe Bellelli contesta all’ex direttore reggente E.B. l’appropriazione di 15 mila euro: 10 mila sottratti dal conto di una società di service e 5 mila prelevati dal libretto di una cliente che voleva investirli in un prodotto postale. Le indagini della Guardia di Finanza sono scattate proprio dopo la denuncia della donna, accortasi dell’ammanco.

La seconda inchiesta riguarda invece l’ufficio di Abbateggio, dove il sostituto Andrea Di Giovanni contesta all’ex responsabile A.R. due ammanchi minori (rispettivamente di 1.670 e 597 euro), emersi a seguito di controlli interni di Poste Italiane. Nel corso di un’ispezione a sorpresa, la somma di 597 euro era sparita dalla cassa per poi ricomparire misteriosamente al rientro del dipendente, che si è giustificato parlando di un prelievo personale temporaneo.

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