NO AL VELENO CONTRO FAUNA SELVATICA, INCONTRO AD ANVERSA DEGLI ABRUZZI
Il veleno viene considerato a livello europeo, una delle minacce più gravi per la conservazione degli animali selvatici.
Un boccone avvelenato può infatti innescare un’inarrestabile catena di morte in quanto non muoiono solo gli animali che lo ingeriscono ma le loro carcasse avvelenate rimangono delle micidiali esche pronte a colpire gli animali che se ne ciberanno.
Sono centinaia i casi di avvelenamento registrati ogni anno in Italia a danno della fauna selvatica, spesso di specie già minacciate di estinzione.
Con il decreto ministeriale del 22 novembre 1976, riguardante la protezione del lupo e il divieto di utilizzo dei bocconi avvelenati, e poi con la 968 del 1977 sulla disciplina dell’attività venatoria, l’impiego di sostanze tossiche e veleni diventò illegale su tutto il territorio nazionale, al pari dell’uso di tagliole, lacci e congegni similari per la cattura e l’uccisione della fauna selvatica.Sono questi gli argomenti che verranno trattati domani, venerdi 7 agosto, alle 18, ad Anversa degli Abruzzi, sede dell’Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale “Gole del Sagittario”, in piazza Belprato, si svolgerà un incontro dedicato alla sensibilizzazione sul contrasto all’uso del veleno contro la fauna selvatica. Interverranno:
Aurora Tarulli, sindaco di Anversa degli Abruzzi; il Colonnello Giuseppe Lopez, Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise”; Dante Caserta, Direttore Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia; Filomena Ricci, Delegata WWF Italia per l’Abruzzo; Sefora Inzaghi, Direttrice della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario.


