MALORE FATALE IN SELLA ALLO SCOOTER: L’AUTOPSIA CONFERMA L’INFARTO
Malore fatale in sella allo scooter: l’autopsia conferma l’infarto, Antonio Di Carlo morì dopo la caduta
È stato con ogni probabilità un malore improvviso, culminato in un attacco cardiaco, ad aver provocato la tragedia costata la vita ad Antonio Di Carlo, il 51enne morto nei giorni scorsi sulla strada regionale 17, nel tratto rettilineo tra Navelli e Collepietro. A rafforzare questa ipotesi sono gli esiti dell’autopsia eseguita ieri all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dall’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, che ha riscontrato un trauma cranico e toracico fatale, conseguenza della violenta caduta sull’asfalto, evidenziando al tempo stesso elementi compatibili con un infarto che potrebbe aver causato la perdita di controllo del mezzo.

Il medico legale ha effettuato tutti i prelievi necessari sulla salma e nella giornata di oggi il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila, Roberta D’Avolio, rilascerà il nulla osta per consentire ai familiari di celebrare i funerali.
I primi accertamenti tecnici disposti dalla Procura hanno inoltre consentito di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’incidente. Contrariamente a quanto ipotizzato inizialmente, il motociclista non avrebbe riportato le lesioni mortali nell’urto contro un albero. Antonio Di Carlo sarebbe infatti caduto autonomamente dallo scooter Suzuki Burgman, finendo violentemente sull’asfalto e venendo trascinato per diversi metri lungo la carreggiata. Solo successivamente il mezzo, ormai privo di controllo, avrebbe terminato la propria corsa schiantandosi contro un albero ai margini della strada.
Per il 51enne non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno potuto soltanto constatarne il decesso. I rilievi eseguiti dai carabinieri della compagnia di Sulmona hanno escluso il coinvolgimento di altri veicoli, confermando che si è trattato di un incidente autonomo.
Antonio Di Carlo, sposato e padre di due figli, era originario di Foggia ma viveva all’Aquila. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stava facendo rientro a casa quando è stato probabilmente colpito dal malore che gli ha impedito di mantenere il controllo dello scooter.
La Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un fascicolo contro ignoti, come previsto in questi casi, per consentire tutti gli approfondimenti necessari. Gli ulteriori esami medico-legali dovranno stabilire con certezza se sia stato proprio l’infarto a determinare la caduta e il successivo decesso.
Determinanti anche le testimonianze raccolte dai carabinieri. Un paio di automobilisti che hanno assistito alla scena hanno confermato che il motociclista è caduto senza entrare in collisione con altri mezzi.
Nelle prossime ore il magistrato potrebbe conferire l’incarico a un superperito per esaminare nel dettaglio le condizioni del manto stradale, lo stato dello scooter e la velocità tenuta al momento dell’incidente. Un accertamento tecnico finalizzato a escludere eventuali anomalie meccaniche del mezzo e a ricostruire con assoluta precisione ogni fase della tragedia.
L’ennesimo incidente mortale sulle strade della provincia riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e dell’importanza di ricostruire ogni dettaglio quando vi è il sospetto che all’origine di una tragedia possa esserci un improvviso problema di salute del conducente.


