FRANCESCO GUCCINI. L’AQUILA DI MAURO ZAFFIRI E JEFF GIANFORTE. LA COPPITO DELLE SCALETTE DELLA CHIESA
di Giosafat CapulliĀ
L’AQUILA – Si ĆØ spento Francesco Guccini. Con lui tanti ricordo di gioventù in una L’Aquila che era viva e piena di speranze, tornano alla luce. Cantavamo ogni sera e all’infinito La Locomotiva con Claudio Gianfelice (Ballerino), Antonella Ciotti (Cicci, la Rospa) e altri giovani di Coppito. Le scalette della chiesa erano nostre. Giovanissimi e ricchi di speranze per il futuro. E’ un po’ che Ballerino e la Cicci non sono più tra noi. Gli altri, come me, uomini adulti, anziani, ma giovani dentro. A L’Aquila Mauro Zaffiri portò in concerto allo stadio comunale “Il Maestro”, Francesco Guccini. Mauro, altro visionario dal cuore enorme che non c’ĆØ più. Jiff Gianforte era anche lui della partita dei visionari, di quegli utopisti che amavano la musica e la poesia. Anche Jeff non ĆØ più tra noi. Parlo di una cittĆ e di un comprensorio dove l’avvento di unĀ futuro luminoso e il sol dell’avvenir sembravano a portata di mano e dipendessero da noi. Ora che il maestro ha raggiunto in cielo Mauro, Jeff, Ballerino e la Cicci, la musica e i versi di Guccini speriamo riverberino sulla nostra cittĆ dall’alba al tramonto. Per quel che mi riguarda visionario lo sono ancora, e le lacrime per quelli come me che non ci sono più, ancora innaffiano le idee di Pace, Giustizia Sociale, lotta all’Ingiustizia e bisogno di FelicitĆ per gli Ultimi. Valori che vivo dentro e che cerco di testimoniare anche con la mia attivitĆ giornalistica. Addio Maestro Guccini.Ā



