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RESTA IN CARCERE IL PRESUNTO PUSHER DELLA MINI CENTRALE DI COCAINA

SULMONA – Resta in carcere il presunto pusher della “mini centrale” della cocaina. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha convalidato l’arresto in flagranza ed ha disposto la custodia cautelare in carcere per Talaat Mohamed, il 22enne egiziano fermato lunedì scorso dai carabinieri con quasi un etto di cocaina nascosto nella propria abitazione.

Il provvedimento accoglie la richiesta avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica Stefano Iafolla, che ha coordinato le indagini.

Nel corso dell’udienza di convalida, celebrata oggi all’interno del carcere di massima sicurezza di Sulmona, il giovane ha scelto di non rispondere alle domande del giudice, affidando la propria difesa all’avvocato Andrea Marino.

Per il gip permangono gravi indizi di colpevolezza a carico del 22enne, ritenuto responsabile di aver organizzato una vera e propria “mini centrale” dello spaccio all’interno della propria abitazione.

Determinante, nella valutazione del giudice, il quantitativo di droga sequestrato: novanta grammi di cocaina già suddivisi in altrettante dosi da un grammo ciascuna, modalità ritenuta compatibile con un’attività di spaccio già pronta per la vendita.

Secondo gli inquirenti, l’egiziano riforniva soprattutto giovani della Valle Peligna, cedendo quantitativi contenuti ma con continuità.

Proprio l’organizzazione dell’attività illecita, unita alla ritenuta pericolosità sociale dell’indagato, ha portato il giudice a confermare la misura più afflittiva, lasciando il 22enne dietro le sbarre in attesa dei prossimi sviluppi dell’inchiesta.

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