NEGOZI SFITTI E DEGRADO IN CORSO OVIDIO SUD: IL RILANCIO SLITTA A SETTEMBRE
Negozi sfitti, il rilancio slitta a settembre: il Comune rilancia il progetto delle vetrine d’arte
SULMONA – Il centro storico continua a fare i conti con le saracinesche abbassate. Oltre un centinaio di negozi chiusi, vetrine spente e locali abbandonati rappresentano ancora una delle immagini più evidenti del declino commerciale cittadino. Per invertire la rotta bisognerà però attendere ancora qualche settimana: il progetto di riqualificazione degli esercizi sfitti ripartirà a settembre.
Ad annunciarlo è l’assessore comunale alle Attività produttive Gianluca Giammarco, che ha deciso di riprendere e rielaborare l’iniziativa ideata dal suo predecessore, l’ex assessore Alessandro Pantaleo, con l’obiettivo di trasformare le vetrine inutilizzate in una vera e propria galleria d’arte urbana.
L’idea era stata lanciata già la scorsa estate, ma il percorso si è arenato tra procedure amministrative e rallentamenti burocratici. L’unica parentesi concreta è arrivata durante le festività natalizie, quando nell’area sud di corso Ovidio alcune attività dismesse sono state temporaneamente riaperte per ospitare botteghe artigiane.
Oggi, però, il bilancio resta impietoso: sono 110 le attività commerciali che hanno chiuso i battenti. Molte vetrine sono ormai diventate simbolo di degrado, accumulando polvere e sporcizia e offrendo ai visitatori un’immagine poco invitante di una città che punta con decisione sul turismo.
Per questa estate, dunque, la situazione resterà sostanzialmente invariata. L’amministrazione comunale guarda però al mese di settembre per rilanciare il progetto.
«Abbiamo in realtà avviato questo percorso già lo scorso dicembre con le botteghe artigiane e continueremo anche nei prossimi giorni con l’apertura di alcuni palazzi cittadini. Da settembre riprenderemo le interlocuzioni con i proprietari dei negozi, che è bene ricordare sono soggetti privati», spiega l’assessore Giammarco.
Il piano punta a restituire decoro al centro storico senza attendere necessariamente la riapertura delle attività commerciali. Le vetrine inutilizzate diventeranno spazi espositivi destinati a fotografi, pittori, artisti e creativi del territorio, dando vita a un percorso culturale permanente fruibile a qualsiasi ora della giornata.
L’iniziativa prevede tre passaggi fondamentali: il censimento dei locali sfitti presenti nel centro storico, la pubblicazione di una manifestazione d’interesse rivolta ad artisti e fotografi e, infine, l’allestimento delle esposizioni, coordinate e promosse direttamente dal Comune.
L’obiettivo è duplice: migliorare il decoro urbano e trasformare le vetrine vuote in elementi di attrazione culturale, offrendo una nuova identità agli spazi oggi inutilizzati.
Resta però il dato di fatto: a oltre un anno dalla presentazione dell’idea, il progetto non è ancora entrato nella sua fase operativa. Le oltre cento saracinesche abbassate continuano a raccontare le difficoltà del commercio cittadino e, almeno per tutta l’estate, resteranno la fotografia di un centro storico che attende ancora il suo rilancio.



IL DEGRADO È NELLA TESTA DEGLI INCIVILI CHE GETTANO I RIFIUTI IN MANIERA INCIVILE.
È PUR VERO CHE I CESTINI SONO INSUFFICIENTI, NONCHÉ I RACCOGLITORI DI MOZZICONI DI SIGARETTE, LE CUI VECI, LE FANNO LE FIORIERE.
IL DECLINO DEL CORSO SUD, INIZIÒ CON LA CHIUSURA DELLA CASERMA BATTISTI, I CUI 2000 SOLDATI E FAMIGLIE, NEI GIURAMENTI, ARRICCHIVANO I COMMERCIANTI IN LOCO.
Ci si rivede a settembre.
Mi raccomando, tutti presenti!
Un colpo d’occhio,
da vergognarsi e starci davvero male.
Forza un po’……
mamma me’
nel frattempo che ragionate, potreste favorire l’insediamento in Città di un calzolaio? …non so se ve ne siete accorti ma siamo rimasti senza!!!!
Scusate, innanzitutto è obbligo del proprietario tenere pulito ed in maniera decorosa l’ingresso del negozio, o queste cose vanno a corrente alternata? Qualche hanno fa un proprietario di un negozio in quella zona è stato invitato a tenere in maniera decente l’ingresso per non incorrere in sanzioni. Che fine ha fatto quella normativa?
LA LEGGE DEL CETRULLO FUNZIONA SEMPRE.
Il cetrullo gira che ti rigira vi è andato in cu.lo a voi che avete fatto i furbi con l’euro, scambiando 1 euro con mille lire, quando invece un euro valeva ben duemila lire delle vecchie lire idioti che non siete altro, abbassando il potere di acquisto, il cetrullo vi ha colpito nelle parti basse.
Prima se vedevamo una cianfrusaglia in un negozio si entrava e si comprava, adesso si pensa solo alle cose essenziali, o magnà, per il resto per me potete fare la fame, perchè avete fatto i furbi e adesso pagate le conseguenze