CronacaHomeIn Evidenza

MORRONE, NOTTE DI VIGILANZA DOPO IL ROGO

Morrone, notte di vigilanza dopo il rogo: il vento tiene alta l’attenzione, possibili nuovi lanci d’acqua

SULMONA – La paura è passata, ma l’allerta non è ancora rientrata. È proseguito per tutta la notte il monitoraggio sul Monte Morrone, dove nel pomeriggio di ieri un fulmine aveva innescato un incendio che ha riacceso i timori di rivivere i devastanti roghi che negli ultimi anni hanno colpito la montagna simbolo della Valle Peligna.

Le squadre impegnate sul posto hanno mantenuto un presidio costante per scongiurare eventuali riprese del fronte di fuoco. All’interno dell’area già interessata dall’incendio sono stati infatti notati alcuni residui di fumo, segnale che il sottobosco continua a covare in alcuni punti.

A rendere più complicate le operazioni di completa bonifica è il vento, che durante la notte ha continuato ad alimentare piccoli focolai tra la vegetazione, imponendo la massima prudenza agli operatori.

Nelle prime ore della mattinata un elicottero ha effettuato una ricognizione aerea per verificare l’evoluzione della situazione e individuare eventuali punti ancora attivi. In base agli esiti del sopralluogo non è escluso che nel corso della giornata vengano disposti ulteriori sganci d’acqua per completare lo spegnimento e mettere definitivamente in sicurezza l’area.

Il presidio notturno è stato assicurato dai volontari della Protezione civile di Sulmona, mentre i vigili del fuoco hanno proseguito le attività di bonifica e messa in sicurezza del versante interessato dalle fiamme. Sul posto hanno operato anche i carabinieri forestali, chiamati a seguire l’evoluzione dell’incendio e a verificare le condizioni del bosco.

L’origine del rogo appare riconducibile all’intensa ondata di maltempo che ieri ha interessato il territorio, con un fulmine che avrebbe colpito la vegetazione del Morrone dando origine alle fiamme.

L’episodio, sebbene di dimensioni contenute rispetto ai grandi incendi del passato, ha inevitabilmente riportato alla memoria le tragedie del 2017 e del 2023, quando il Morrone fu devastato da vasti incendi di origine dolosa che distrussero centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea, lasciando ferite ancora oggi ben visibili sul territorio.

Per questo motivo l’attenzione resta alta: l’obiettivo è evitare che anche il più piccolo focolaio possa trasformarsi in un nuovo fronte di incendio, soprattutto in presenza di vento e temperature elevate. Le operazioni di monitoraggio proseguiranno per tutta la giornata, fino a quando ogni rischio di riattivazione sarà definitivamente escluso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *